Viaggio in Stati Uniti? 11 consigli per la dogana USA

Gli Stati Uniti sono il terzo paese del mondo sia per popolazione che per estensione territoriale. Grande protagonista dell’economia e paese centrale nella cultura moderna. Da canto suo, il turismo negli Stati Uniti è una grande industria che accoglie ogni anno milioni di turisti nazionali e internazionali. Gli stranieri visitano gli Stati Uniti per vedere meraviglie naturali, città, monumenti storici e luoghi di intrattenimento. Negli aeroporti di New York, Miami, Chicago, Boston, Los Angeles, Washington e San Francisco arrivano la maggior parte di questi turisti. Hai un viaggio prenotato per gli USA? Sai già come vengono fatti i controlli della dogana USA? In questo articolo diamo 11 consigli per prepararsi al meglio e superare con tranquillità l’ultimo step prima di respirare l’american way of life.

1. Ricordati di registrarti per un’ESTA

La maggior parte dei visitatori possono entrare negli Stati Uniti con una autorizzazione di viaggio elettronica.

Se progetti una vacanza per un periodo inferiore ai 90 giorni, per piacere, lavoro o sei in transito negli USA verso una destinazione terza e se hai la cittadinanza di uno dei paesi inclusi nel Visa Waiver Program (VWP o Programma di Viaggio Senza Visto), tra di loro l’Italia, non avrai bisogno di un visto formale, ma di un’ESTA.

esta usa

La procedura per ottenere la tua ESTA online ha un costo di USD 74,00, pagabili con carta di credito o Paypal e si può espletare totalmente online da questo link.

Nonostante venga generalmente consigliato di inoltrare la domanda 3 giorni prima della partenza è preferibile richiederla prima di prenotare il volo e/o hotel, non appena è stato emesso il proprio biglietto aereo.

L’ESTA è valida per 2 anni dalla data di emissione, consente ingressi multipli e semplifica di molto il tuo viaggio e le formalità al tuo arrivo negli USA.

2. Controllare il tuo passaporto

Tutti i paesi che partecipano al VWP rilasciano passaporti già in conformità con le ultime normative internazionali per la sicurezza e controllo dei flussi dei passeggeri.

Per richiedere l’ESTA devi controllare se il tuo passaporto è del tipo “passaporto elettronico”, che comprende un chip integrato in grado di memorizzare informazioni anagrafiche dalla pagina dei dati, una fotografia digitale, e altre informazioni biometriche. Su questo articolo approfondiamo il tema.

Anche se sia ormai improbabile, nel caso il tuo passaporto non fosse elettronico sarà necessario invece ottenere un visto.

3. In partenza dallo scalo italiano o zona Schengen

Unavolta in aeroporto, durante i controlli di sicurezza dovuti prima di procedere alla porta d’imbarco del vostro volo dovrai:

  • rimuovere il computer portatile, tablet o qualsiasi altro dispositivo elettronico dalla borsa e far passare anch’esso attraverso i raggi X;
  • accertarti che i dispositivi elettronici abbiano sufficiente batteria nel caso in cui l’ufficiale ti chieda di accenderlo (le nuove regole mirano ad assicurarsi che le batterie non siano state trasformate in esplosivo);
  • passare attraverso uno scanner per una scansione completa del corpo;
  • potrà esserti richiesto di togliere le scarpe, cinture e farle passare attraverso l’apposito scanner di sicurezza;

Gli scanner sono presenti in versioni diverse in tutti i principali aeroporti europei e va ricordato che in America la procedura è valida sia per i viaggiatori nazionali che per quelli internazionali.

Airport scanner Sebbene quest’ultimo punto abbia sollevato polemiche riguardo la violazione della privacy personale, ciò ha reso i controlli molto più veloci.

Se hai problemi di salute (protesi, pacemaker cardiaco, etc.), ti consigliamo di riferirlo all’ufficiale prima di passare attraverso il body scanner. Ma ricorda, non potrai rifiutarti di passare tale controllo, a meno di ragioni mediche certificate da un dottore.

4. Arrivati negli Stati Uniti, controllo del passaporto

Ogni volta che un viaggiatore entra in un paese (incluso il rientro nel proprio) è necessario, ovviamente, passare attraverso i controlli doganali.

Una volta atterrati negli Stati Uniti, gli agenti americani della CBP (Customs and Border Protection) che garantiscono la sicurezza in aeroporto sono molto cordiali ma rimangono estremamente vigili e ligi al loro dovere.

Prima di ritirare i vostri bagagli o di lasciare l’aeroporto, è necessario sostenere un rapido esame da parte di un ufficiale di immigrazione con l’obiettivo di determinare che la vostra intenzione di visitare gli Stati Uniti sia valida. Di solito si tratta di una formalità che dura meno di un minuto: vi verrà chiesto il motivo del viaggio, quanto tempo vi fermate ecc.

Può sembrare un consiglio anomalo, ma al fine di avere un controllo sicurezza tranquillo, si consiglia mettere il vostro umore da parte ed evitare di fare battute. Siate diretti nelle risposte (se vi si chiede alcunché): un atteggiamento di collaborazione totale è quello giusto.

Qualsiasi scherzo potrebbe essere mal interpretato e un atteggiamento sospetto può portare a controlli di sicurezza molto approfonditi.

5. Identificazione biometrica

Solitamente, inoltre, ai viaggiatori stranieri viene scattata una foto e vengono rilevate le impronte digitali.

Identificazione biometrica aeroporto USA

Anche in questo passaggio si consiglia collaborazione con gli agenti della CBP e evitare qualsiasi battuta.

6. Modulo dogana USA

La dogana USA richiede la compilazione del suo modulo, come da immagine sotto. Il modulo delle dogane americane è conosciuto come 6059B. Ha un colore blu caratteristico e ha la forma di un rettangolo stretto e lungo. Questo modello della dogana è distribuito a bordo di tutti i voli per gli Stati Uniti o ancora al check-in, prima di imbarcarsi.

US Customs form

Tutti i viaggiatori hanno bisogno di completarne uno, compresi i cittadini americani, i residenti, i visitatori e i titolari di un visto. Qualora si stia viaggiando con dei parenti è sufficiente solo una singola dichiarazione doganale per l’intera famiglia.

7. Qualcosa da dichiarare? Il controllo della dogana USA

Controllo passaporti superato, bagagli ritirati, modulo 6059B compilato. Adesso è arrivato il momento del controllo doganale eseguito dagli agenti della CBP.

A proposito, consigliamo la visione di questo video prodotto dalla CBP, in inglese. Viene spiegato non solo il controllo doganale americano ma tutte le tappe del vostro arrivo negli USA:

Ai visitatori internazionali sono consentite alcune esenzioni in merito al trasporto di determinati articoli (regali, tabacco, effetti personali, ecc) senza che si debba incorrere in tasse doganali. Infatti, è possibile portare con sé senza dover alcun pagamento:

      • effetti personali;
      • macchine fotografiche, videocamere, binocoli per uso personale;
      • 1 lt di vino o liquore (ma non nel bagaglio a mano!)
      • 10 pacchetti di sigarette;
      • 2 kg di tabacco o 50 sigari.

Anche il denaro è sottoposto a delle limitazioni: se entri negli Stati Uniti con più di USD 10.000 in valuta o ‘strumenti monetari’ è obbligatorio dichiararlo.

8. Quali alimenti è possibile portare negli Stati Uniti?

Come regola generale, è necessario che tutti i prodotti alimentari siano impacchettati con buste sottovuoto e che vengano dichiarati nel modulo 6059B.

Oltre ai limiti di cui sopra, ricorda che ai viaggiatori non è permesso entrare con carne, verdure o frutta freschi (prodotti crudi, non trasformati).

Ѐ permesso tuttavia portare alimenti confezionati come biscotti, pane e prodotti da forno in genere (purché la confezione sia ancora sigillata) mentre la carne è sempre vietata, anche confezionata.

Per ulteriori informazioni, consigliamo la lettura di questo articolo dedicato al tema di cosa si può portare nei bagagli.

9. Se si viaggia con i propri animali domestici

cane

Non è generalmente richiesto, anche se lo consigliamo, un certificato che ne attesti la buona salute sebbene alcune compagnie aeree o alcuni stati potrebbero richiederlo.

Al loro ingresso negli USA gli animali da compagnia sono comunque sottoposti a dei controlli e gli può essere vietato l’accesso qualora presentino dei segni evidenti di una malattia infettiva che può essere trasmessa agli esseri umani.

Se stai viaggiando con il tuo cane, inoltre, è sempre obbligatorio portare con te un certificato che mostra che è stato vaccinato contro la rabbia almeno 30 giorni prima dell’ingresso negli Stati Uniti (la regola riguarda anche i cani guida per non vedenti).

Lo stesso certificato è consigliato, ma non obbligatorio, nel caso dei gatti.

10. Fai solo la coincidenza negli Stati Uniti? Anche in questo caso c’è la dogana USA

A differenza della maggior parte delle altre nazioni in USA le autorità americane ti accoglieranno come qualsiasi altro visitatore.

Airport departures

Quindi se la tua destinazione finale è fuori dagli USA e il tuo volo effettua uno scalo in un aeroporto statunitense (come, ad esempio, nel caso dei voli per i Caraibi o i paesi del Sud America che si fermano a Miami) dovrai comunque passare la dogana americana ed i controlli d’immigrazione prima di imbarcarti sul volo successivo.

Al fine di aver tempo sufficiente, ti consigliamo di pianificare almeno due ore tra l’arrivo negli USA ed il tuo prossimo volo.

Soprattutto ricorda che anche i passeggeri in transito devono ottenere un’autorizzazione ESTA per entrare negli USA.

11. In caso di scalo nazionale

La procedura di arrivo prevede che passiate attraverso i controlli di immigrazione nell’aeroporto di scalo (procedura nota come progressive clearance), ma il più delle volte recupererete i bagagli alla vostra destinazione finale (porto di arrivo) e farete dogana là.

In altre parole, se la tua città di arrivo è Philadelphia e la tua destinazione finale è New Orleans, passerai sicuramente i controlli passaporto (d’immigrazione) a Philadelphia, ma recupererai i bagagli a New Orleans, facendo dogana lì. Qualora fossi in dubbio su dove recuperare i bagagli, rivolgiti alla compagnia aerea.

Infine ricorda che se stai organizzando una visita nei territori degli Stati Uniti (come le Isole Vergini Americane, Guam, ecc ..) sulla via del ritorno dovrai nuovamente passare i controlli doganali.