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Quali sono i requisiti per entrare negli Stati Uniti?

Una volta che sarai arrivato all’aeroporto o porto USA di destinazione, dovrai superare il controllo d’immigrazione e doganale. Questa procedura è eseguita dalla Customs and Border Protection (CBP), l’ufficio americano competente per la protezione delle frontiere nonché gestione della dogana. Solo loro possono decidere se potrai entrare negli USA. I requisiti per entrare negli Stati Uniti ed essere ritenuti idonei dalla CBP sono:

  • la soddisfazione dei criteri inerenti all’Immigration and Nationality Act;
  • possedere il modulo ESTA con autorizzazione approvata;
  • avere il passaporto valido per VWP;
  • non essere una minaccia alla salute, benessere, protezione o sicurezza del paese;
  • rinunciare al diritto di ricorso o contestazione in merito a una decisione del funzionario del CBP relative alla propria idoneità. Questo avviene accettando l’identificazione biometrica ed il rilascio di impronte digitali e fotografie personali. L’unico caso di accettazione di ricorso da parte del CBP è in caso di richiesta d’asilo.
  • aver rispettato queste condizioni in precedenti ingressi negli Stati Uniti sotto il Visa Waiver Program (VWP).

Naturalmente, questi sono i requisiti per entrare negli USA sotto il VWP, cioè, senza visto. Per chi viaggia negli Stati Uniti con il visto tradizionale, i punti riguardanti l’ESTA ed il VWP non sono applicabili. Guarda in questo breve video curato dal team di Application ESTA il riassunto dei requisiti per entrare negli Stati Uniti:

 

Requisiti entrare in territorio Americano Esempio 1: Marco

Marco è noto tra amici e parenti per essere particolarmente paranoico su temi di privacy. A lui piace che la sua vita ed i suoi interessi restino privati.

Per la prima volta, lo scorso mese Marco è arrivato negli USA, a Seattle. Lì, con estrema sorpresa per Marco, durante i controlli d’immigrazione, l’agente ha esaminato il suo passaporto e la sua autorizzazione di viaggio e gli ha chiesto di procedere con la registrazione delle impronte digitali e di una foto segnaletica.

Potete immaginare la sorpresa di Marco, che prontamente ha chiesto le motivazioni di ciò all’agente d’immigrazione.
Le rimostranze di Marco sono state subito messe a tacere. Infatti, sotto il VWP si accetta nella liberatoria la possibilità di tale schedatura che gli USA applicano a 100% dei propri visitatori.

Consigliamo di essere sempre estremamente seri e disponibili con gli agenti d’immigrazione USA. Loro prendono molto sul serio il loro lavoro e soprattutto, a loro spetta la decisione finale se lasciarti entrare o meno nel paese.

Un atteggiamento non cooperativo o sospettoso può innescare controlli più approfonditi sulla vostra persona che potrebbero trattenervi prima di poter entrare nel paese.

Entrare in territorio Americano ESTA Esempio 2: Shelly

Shelly è una cittadina di Singapore a cui nel 2001 le è stato negato un visto turistico dall’ambasciata americana del suo paese. Nel richiedere online la sua ESTA per il viaggio che farà a Miami il prossimo mese, Shelly in buona fede ha risposto di “no” alla domanda se in passato le era mai stato negato l’ingresso negli Stati Uniti.

Al suo arrivo all’aeroporto di Miami, durante i controlli d’immigrazione, Shelly ha avuto la sgradevole sorpresa di essere condotta a parte in una stanza per ulteriori chiarimenti. Come è facile immaginare, la banca dati dell’immigrazione USA riportava quel visto negato nel 2001.

Dopo un paio d’ore di attesa ed ulteriori controlli da parte delle autorità, Shelly ha finalmente potuto fare l’ingresso nel paese, con la promessa che in futuro riporti sempre quell’incidente del 2001.

Uno dei requisiti per l’ingresso negli USA è l’integrale rispetto delle leggi immigratorie. In questo caso, le norme richiedevano onestà nel rispondere alle domande del modulo ESTA online. Guarda qui sotto il video riassumendo l’esempio di Shelly: