Isole Samoa: un tesoro nel Pacifico

 

Nel 1722, l’esploratore olandese Jacob Roggeveen, mentre navigava nell’Oceano Pacifico intravide le coste frastagliate delle Isole Samoa. Questo avvenimento segna l’inizio della presenza Europea nell’arcipelago. Molti furono i navigatori che dopo Roggeveen vennero incaricati di recarsi nelle Isole, per scoprire quali meraviglie si trovassero in quelle terre, fino ad allora, sconosciute.

Anche gli Stati Uniti si interessarono ben presto alle isole e dopo un trattato che gli permise di costruire una base navale nella odierna capitale delle Samoa Americane, Pago Pago. Nel 1899 le isole orientali dell’arcipelago delle Samoa divennero ufficialmente una colonia statunitense.

Con queste curiosità storiche, ha inizio il nostro viaggio nelle Samoa americane. In questo articolo andremo a scoprire le mete migliori da visitare sulle isole, come raggiungerle e tanto altro.

La geografia e clima delle Isole Samoa Americane

Le Isole Samoa nella loro totalità sono un arcipelago situato nel sud dell’oceano Pacifico. La parte statunitense delle isole è quella più ad est, situata a 2600 km dalle coste della Nuova Zelanda e a 3500 km dalle Hawaii. Le Samoa americane sono tra i territori non incorporati degli Stati Uniti situati più a sud.

Le American Samoa comprendono i 2 atolli corallini di Rose Atoll e Swains Islands e 5 isole di origine vulcanica: Tutuila, Aunu’u, Ta’u, Olosega e Ofu.

Tutuila è l’isola più grande delle cinque e potremmo dire che rappresenta il centro delle Samoa Americane. Infatti, è su quest’isola che si trova il capoluogo Pago Pago e la sede del governo. Inoltre, da qui si possono raggiungere le altre isole dell’arcipelago, Aunu’u si trova ad 1km di distanza e a circa 100 km ad est si trovano Ta’u, Olosega e Ofu.

I due piccoli atolli corallini sono tra i luoghi più suggestivi del pianeta. Il Rose Atoll è completamente disabitato, l’atollo ha una particolare forma quadrata, che racchiude due piccoli isolotti Rose e Sand, separati da una laguna che si unisce all’oceano. Swain Island invece contava ben 37 abitanti nel 2000, è più grande del Rose Atoll e ha una forma circolare con al centro una laguna di acqua dolce senza alcuno sbocco nell’oceano.

Quando visitare le Isole Samoa?

I mesi con le temperature più elevate sono quelli che vanno da dicembre ad aprile, in questo periodo si raggiungono facilmente i 31°C accompagnati da umidità. Inoltre, tra dicembre e marzo si ha anche un picco di piogge. Questo è anche il momento in cui la maggior parte dei cicloni tropicali si abbattono sulle isole.

Situazione diversa si ha per i mesi tra giugno e settembre, caratterizzati da temperature più sopportabili, cioè intorno ai 29°C e meno piogge. Sicuramente questo è il periodo ideale in cui prenotare la propria vacanza nelle Samoa americane.

Documenti necessari e come raggiungere le Isole Samoa

Essendo dei territori posti sotto la giurisdizione statunitense, per organizzare la propria vacanza nelle Isole Samoa americane sarà necessario procurarsi tutti i documenti necessari:

  • ESTA: per i cittadini italiani che desiderano trascorrere un breve periodo (max. 90 giorni) negli USA o in località come le Isole Samoa, cioè parte dei territori americani, sarà necessario ottenere l’ESTA;
  • passaporto elettronico: i viaggiatori che si recano in territori statunitensi hanno bisogno di un passaporto elettronico individuale valido per partire. I dati relativi al passaporto sono anche tra quelli da inserire durante la compilazione del modulo ESTA;
  • biglietto aereo: per spostarsi c’è sicuramente bisogno di prenotare il proprio biglietto di andata. Per ottenere l’ESTA, c’è anche bisogno del biglietto di ritorno, per provare che la durata del soggiorno rientri nei limiti imposti.

Ad oggi, non esistono dei collegamenti diretti tra le Samoa americane e l’Italia. Per raggiungere le isole è necessario effettuare degli scali in altre città che invece forniscono voli diretti. Sicuramente il modo migliore di raggiungere le Samoa americane, senza doversi procurare documenti aggiuntivi, è effettuare lo scalo negli Stati Uniti. Da Honolulu, nelle Hawaii, si può facilmente raggiungere l’aeroporto di Pago Pago, con voli diretti.

Le altre isole dell’arcipelago possono poi essere raggiunte da Tutuila, principalmente tramite traghetti. Per esplorare l’interno delle isole ci sono varie possibilità, le più quotate dai turisti sono solitamente gli autobus o il noleggio di un’auto.

Isola Tutuila e Pago Pago: esplorando la capitale delle Samoa

Le Samoa americane hanno visto negli ultimi anni un incremento non indifferente di turisti interessati a visitare le isole. Le acque cristalline e le spiagge dalla sabbia bianca sono sicuramente ciò che attira la maggior parte dei visitatori, ma ci sono molte altre attività e luoghi da visitare sulle isole.

Sicuramente la nostra breve guida non può che partire da Pago Pago, la capitale. Chi desidera trascorrere una vacanza nelle Samoa americane sbarcherà qui. Il porto della città vanta una posizione particolarmente strategica, fu proprio questo che portò gli Stati Uniti ad interessarsi a queste isole.

La montagna Rainmaker, anche detta Mount Pioa, protegge naturalmente la baia di Pago Pago. Il nome così curioso è dovuto ad un particolare fenomeno, le nuvole non riescono a superare l’altura e rimangono “intrappolate” nella baia, questo rende il porto di Pago Pago il più piovoso del mondo.

Nonostante Pago Pago sia uno dei pochi centri urbanizzati delle isole e sicuramente il più grande, ancora oggi la vita quotidiana è profondamente influenzata dal tipico stile di vita delle Isole Samoa, il fa’a Samoa.

Le Fiafia nights

Sono più di 3000 anni che i nativi di Pago Pago continuano a mantenere vive le tradizioni che rendono questo stile di vita così unico e particolare. La società stessa delle isole si sviluppa intorno al fa’a Samoa. Sulle isole ogni villaggio è considerato come una grande famiglia, detta aiga. Quindi, ogni tipo di bene è condiviso e la comunità è un bene prezioso per i nativi, a capo di ogni villaggio c’è un matai.

I turisti possono immergersi profondamente nella cultura e nella storia di questo luogo. Molti resort e ristoranti sull’isola organizzano settimanalmente una “Fiafia night”. Queste serate sono dedicate alle tradizioni in cui i nativi coinvolgono i turisti con cibi tipici e danze.

Durante queste serate si possono assaggiare delle pietanze cucinate nell’umu, un forno semi-interrato di pietra lavica incandescente. Da provare assolutamente nei mercati delle Samoa americane è il Palusami, un piatto tipico a base di latte di cocco e foglie di taro.

Altri luoghi da vedere nelle Isole Samoa americane

Government House

Situata nel vicino villaggio di Fagatoto, la struttura è posta a ridosso dell’altura che circonda la baia di Pago Pago, permettendo di osservarla nella sua totalità dall’alto. Venne costruita nel 1903 come centro del governo delle Samoa americane, nel 1972 è stata inserita nel National Register of Historic Places degli Stati Uniti

Blunts Point Battery

Anche conosciuto come Matautu Ridge Gun Site, per dove sorge, è una delle ormai rare batterie costiere installate nel Pacifico nel corso della Seconda guerra mondiale ad essere in buone condizioni.

National Park of American Samoa

Questo parco nazionale è decisamente particolare, dato che include ben 3 isole dell’arcipelago. Infatti, oltre che Tutuila, anche Ta’u e Ofu e più di 1500 ettari del parco si trovano in realtà sott’acqua. Nel National Park delle Samoa americane vi sentirete come i primi esploratori che arrivarono sull’isola. È una gemma tutta da scoprire tra piccoli villaggi, spiagge di coralli, piante e animali che abitano la foresta pluviale delle isole.

National Marine Sanctuary e Fagatele Bay

Un vero e proprio santuario dedicato alle meraviglie sottomarine che circondano l’arcipelago. Un’esperienza unica nel suo genere che regala ai turisti la possibilità di immergersi, letteralmente, in una parte di storia del nostro pianeta. Oltre ai pesci tropicali e alle bocche idrotermali, qui si trovano infatti alcuni dei coralli più antichi del mondo. Alcuni punti del santuario sono facilmente raggiungibili, per altri è necessario spostarsi in barca.

Old Vatia

La Vatia alle Isole Samoa
Vatia

Scoperto nel 1963 è un antico villaggio che sorge poco distante dall’attuale Vatia, si pensa sia stato costruito intorno al 1300 d.C. prima dell’arrivo dei coloni.

Tulauta Village e Lau’agae Ridge Quarry

Entrambi due siti archeologici, costruiti ben prima dell’arrivo dei coloni. Nel villaggio di Lau’agae sono stati ritrovati due tia’ave, delle strutture in pietra monumentali, riscontrate ad oggi solo nelle Isole Samoa.

Aunu’u: piccolo paradiso

L’isola di Aunu’u è facilmente raggiungibile da Tutuila grazie ai traghetti che sono disponibili quasi ogni giorno, esclusione fatta per la domenica giorno di celebrazione nelle Samoa americane. Nell’isola si può fare hiking o rilassarsi in barca in un tour organizzato.

L’attrattiva principale dell’isola è la Faimulivai Marsh, la palude d’acqua dolce più grande delle Samoa americane, formatasi nel cratere del vulcano dell’isola. Questa è la casa di varie specie animali, come ad esempio il pollo sultano ed è l’unico luogo in cui possiamo trovare la castagna d’acqua cinese nelle Isole Samoa americane.

Manu’a Islands: alla scoperta di Ta’u

Queste isole sono scarsamente popolate, ogni villaggio al loro interno conta solo poche centinaia di abitanti. Qui vi sembrerà di essere su delle isole deserte, lontane dal caos delle città, in cui l’uomo ha convissuto per secoli con la natura rispettandola e quasi fondendosi con essa.

Inoltre, l’isola di Ta’u è considerata un luogo sacro, non solo per le Samoa americane, ma per l’intera Polinesia. Secondo le legende è su quest’isola che Tagaloa, la divinità creatrice secondo l’antica mitologia, creò i primi uomini per poi distribuirli in tutta la Polinesia. Per chi fosse interessato alla storia di questo luogo, sull’isola è visitabile il sito archeologico di Saua. Sempre sull’isola di Ta’u si trova il Monte Lata, con la vetta più alta delle Samoa americane, circa 930 metri.

Le isole di Olosega e Ofu

Le piccole isole di Olosega e Ofu sono le più remote e difficilmente raggiungibili dell’arcipelago, rendendole di fatto un paradiso di relax e connessione con la natura più selvaggia ed incontaminata. Per raggiungerle dalla capitale Pago Pago è necessario prima arrivare nell’isola di Ta’u e poi da lì trovare un traghetto o peschereccio che vi porti sull’isola di Olosega. Le due isole sono collegate da un ponte, rendendo possibile spostarsi da una all’altra facilmente.

Una volta arrivati sulle isole, gli sforzi per raggiungerle saranno del tutto ripagati con alcune delle spiagge più belle del mondo. Non essendovi mai troppa gente, sono dei luoghi ideali per le coppie che desiderano trascorrere qualche ora lontani dal mondo, soli l’uno con l’altro.

L'Isola Ta'u e la spiaggia Ofu alle Isole Samoa
Isola Ta’u e la spiaggia di Ofu

Non solo per le coppie, la spiaggia di Ofu è sicuramente un luogo da visitare anche per gli appassionati di immersioni e snorkeling. Ogni turista che abbia avuto la fortuna di immergersi nelle acque cristalline che bagnano questa spiaggia, l’ha descritta come un’esperienza unica e irripetibile. La barriera corallina qui conta circa 150 specie di coralli e 300 pesci tropicali.

Ofu e Olosega hanno però molto altro in serbo per i propri visitatori, in particolare i più curiosi.

Come abbiamo già visto, le Samoa americane sono piene di siti d’interesse storico e archeologico e anche su Ofu e Olosega possiamo trovarne alcuni. Ricordiamo in particolare il sito archeologico di To’aga dove gli scavi hanno riportato alla luce manufatti di diverse epoche, dalla preistoria ad epoche moderne.

Storie dell’aldilà

Secondo le storie dei nativi, il sito di To’aga e la strada per raggiungerlo sono infestate da aitu, cioè spiriti malvagi o fantasmi che si manifestano di notte.

Negli anni ‘20 l’isola di Ofu fu scelta per la costruzione di un dispensario medico, per fornire cure e servizi sia agli abitanti dell’isola che a quelli di Olosega. I nativi misero in guardia i costruttori ed i medici, parlandogli degli aitu, che infestavano To’aga. I racconti non fermarono l’apertura del dispensario a To’aga e nel 1924, secondo la storia, uno dei medici che vi prestava servizio ebbe un incontro ravvicinato con uno degli aitu.

Al medico era stato assegnato il turno di notte, nel corso del quale venne più volte disturbato da qualcuno che bussava alla porta. Quando andava a controllare non trovava nessuno. All’ennesima volta però, aprendo la porta, si ritrovò davanti lo spirito di un uomo senza testa. Anche la moglie del medico fu assillata per giorni da questi spiriti, che spostavano oggetti e mobili in casa.

I due coniugi e una delle infermiere che prestava servizio nel dispensario decisero di spostarsi nel villaggio di Ofu, ma dovevano ancora prestare servizio a To’aga. Il matai del villaggio decise di riaccompagnare al sito prima la coppia ed il giorno dopo l’infermiera.

Durante il viaggio però videro qualcosa, che li sconvolse per sempre. Sulla spiaggia spiriti e figure senza testa ballavano una danza tipica delle Isole Samoa, la siva. Tra di loro spiccava la figura dell’infermiera, che doveva trovarsi nel villaggio di Ofu e non a To’aga.

Anche se la storia non è mai stata confermata, solo poco dopo il dispensario venne spostato al centro del villaggio di Ofu. Ancora oggi i nativi delle Samoa americane avvisano i turisti di non recarsi a To’aga al calare del sole o di notte.

Accorgimenti da osservare nelle Isole Samoa

Chiudiamo questa guida con qualche piccolo accorgimento da seguire nelle Samoa americane:

  • non passeggiare durante la “sa”, questo vale solo in alcuni villaggi quindi sarebbe meglio chiedere prima, si tratta di una preghiera pomeridiana che dura circa mezz’ora;
  • la domenica è un giorno di celebrazione, quasi tutte le attività sono chiuse. Se i turisti desiderano partecipare alla messa, è bene vestirsi in modo appropriato;
  • in giro per i villaggi sarebbe meglio indossare t-shirt e pantaloni che coprano almeno le ginocchia, questo vale sia per gli uomini che per le donne;
  • si dovrebbe chiedere il permesso prima di scattare foto o entrare in spiagge non segnalate come pubbliche, potrebbero essere parte della proprietà di qualcuno;
  • non è strano che i nativi invitino turisti in casa propria, in caso dovesse succedervi ricordate di levare le scarpe prima di entrare, non stare in piedi quando gli anziani sono seduti e sedervi con le gambe incrociate in modo da coprire i piedi.

I nativi delle Isole Samoa sono persone molto accoglienti e pronte a coinvolgere i turisti in ogni tipo di attività, seguire questi accorgimenti non farà altro che dimostrargli il rispetto che avete per la loro cultura, cosa che sarà molto apprezzata.

Isole Samoa: un tufo nel tempo attraverso la cultura

Le Samoa americane sono un luogo da visitare almeno una volta della vita. Come abbiamo visto, sulle isole sarà possibile effettuare diverse attività, come surf, hiking e snorkeling. Nei mercati si potranno mangiare cibi tipici a base di pesce e comprare abiti tradizionali delle isole, come il lavalava.

Ma l’esperienza più unica che si può fare sulle Isole Samoa è forse quella di avvicinarsi ed entrare in contatto con una cultura tanto diversa dalla nostra, quanto affascinante. I nativi raccontano spesso storie e legende, trasmesse di generazione in generazione sin da quando le prime popolazioni si insediarono sulle isole.

Sono un luogo che farebbe fremere qualunque appassionato di antropologia e archeologia. Il fa’a Samoa ha subito pochissimi cambiamenti nel corso degli ultimi 3000 anni, tra questi la conversione al cristianesimo. Viaggiare nelle Samoa americane è di fatto come salire su una macchina del tempo.

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