Spiaggia vicino a Saipan nelle Isole Marianne

Viaggiare e scoprire luoghi lontani è un desiderio di molti, primi tra tutti dei grandi esploratori del passato. È grazie a Ferdinando Magellano, sbarcato nel 1521 sulle coste delle Isole Marianne, che oggi anche noi conosciamo un luogo tanto meraviglioso e particolare. Quando Magellano arrivò sulle isole le reclamò come possedimento della Spagna. Infatti, il nome “Marianne” venne dato alle isole in onore della regina Marianna d’Asburgo, vedova di Filippo IV.

Le curiosità sulle Isole Marianne iniziano con un piccolo aneddoto proprio sul nome. I nativi delle isole tentarono di rubare vari oggetti a Magellano e al suo equipaggio, per questo egli le soprannominò “Islas de los Ladrones”, cioè le isole dei ladroni. Ma ad oggi le Isole Marianne sono famose per le spiagge bellissime, le acque limpide e soprattutto per la Fossa delle Marianne, il punto più profondo del nostro pianeta.

Così inizia il nostro viaggio alla scoperta delle Isole Marianne Settentrionali tra bellezze naturali e storia.

La geografia delle Isole Marianne

Le Isole Marianne sono situate nell’Oceano Pacifico Occidentale a 11.300 km dagli USA. Si trovano quasi a metà strada tra le Hawaii e le Filippine, dalle quali distano circa 2400 km. L’arcipelago fa parte della Micronesia ed è composto da 14 isole, che si possono dividere in base alla loro formazione: le isole a nord sono di origine vulcanica, mentre quelle a sud sono di origine calcarea.

La maggiore delle Isole Marianne è Saipan dove si trova la capitale, Capitol Hill. Le altre isole principali sono Tinian e Rota. Tutte le isole dell’arcipelago sono in realtà delle vette circondate dal mare più profondo del mondo. Le Isole Marianne sono ciò che emerge della catena montuosa sottomarina della Fossa delle Marianne.

Una volta intrapresa una vacanza qui potrete letteralmente dire di essere stati ai confini del mondo conosciuto. Gli uomini che sono riusciti a toccare il fondale della Fossa si contano sulle dita di una mano.

Le Isole Marianne Settentrionali sono un territorio in unione politica con gli Stati Uniti. Quindi, per arrivarci avrai bisogno degli stessi documenti che si usano per visitare gli USA, cioè:

  • passaporto elettronico: si distingue da quello vecchio tipo grazie ad un chip posto sulla copertina. Ogni viaggiatore dovrà essere in possesso di un passaporto elettronico individuale, anche i minori;
  • biglietti aerei (o di altri mezzi): sembra qualcosa di assolutamente scontato, ma il biglietto di ritorno servirà per dimostrare che non si ha intenzione di violare i limiti temporali del soggiorno;
  • ESTA: per soggiorni di massimo 90 giorni, i cittadini italiani possono usufruire dei vantaggi del Visa Waiver Program. La propria richiesta ESTA si inoltra facilmente online e si ottiene una risposta in pochi giorni.

Quando partire e come raggiungere le Isole Marianne?

Dall’Italia raggiungere le Isole Marianne Occidentali può risultare abbastanza macchinoso. Infatti, non esistono collegamenti diretti né dall’Europa né dagli Stati Uniti.

Grazie al visto ESTA, è possibile realizzare il proprio sogno di una vacanza nelle Isole Marianne. La United Airlines fornisce ai propri passeggeri dei voli diretti tra l’Isola di Guam e le Isole Marianne Settentrionali. Scegliendo questa opzione per viaggiare non si corre il rischio di doversi procurare altri documenti oltre a quelli già indicati sopra.

Inoltre, potrai raggiungere l’aeroporto di Saipan Francisco C. Ada in uno degli altri 3 aeroporti collegati:

  • Busan (Corea del Sud): Jeju Air;
  • Seul Incheon: Jeju Air e T’way Air;
  • Tokyo Narita: Skymark Airlines.

Quando viaggiare?

Il clima delle Isole Marianne è di tipo tropicale, indipendentemente dalla stagione le temperature si agirano intorno ai 29-31°C e le acque dell’isola sono sempre perfette per tuffarsi. Le precipitazioni sono frequenti durante tutto l’anno, ma possiamo individuare 2 periodi:

  • meno piovoso: tra gennaio e maggio le precipitazioni diminuiscono, sia le temperature che il tasso di umidità sono più sopportabili. Inoltre, questi mesi sono fuori dal periodo dei tifoni, un fenomeno che spesso si verifica in zone con un clima tropicale;
  • più piovoso: tra agosto e dicembre invece le precipitazioni aumentano, raggiungendo il picco nei mesi di settembre ed ottobre. Le temperature raggiungono tranquillamente i 33°C e anche i tifoni molto comuni in questo periodo.

Per organizzare una vacanza perfetta nelle Isole Marianne, ti consigliamo di partire nei mesi di febbraio e marzo.

Dove si trova la Fossa delle Marianne?

Tra il 1872 ed il 1876, durante la spedizione oceanografica Challenger della Royal Navy, venne individuata per la prima volta la depressione oggi conosciuta come Fossa delle Marianne. Al tempo la profondità massima rilevata era di 8.184 m.

Situata solo a 200 km ad est dalle Isole dell’arcipelago, la Marianas Trench ha suscitato stupore e curiosità sin dal primo momento. Questa voragine sottomarina si trova in corrispondenza della zona di subduzione della placca del Pacifico e di quella delle Filippine.

Il 23 gennaio 1960, a bordo del batiscafo Trieste, Don Walsh e Jacques Piccard riuscirono a toccare il fondale della Fossa. Loro sono i primi uomini ad essere arrivati fin lì, toccando i 10.916 m di profondità. Poterono fermarsi solo 20 minuti a causa della forte pressione, ma riuscirono a vedere “un gambero ed una specie di sogliola”, citando Piccard stesso. Uno degli ultimi rilevamenti effettuati nel 2011 ha individuato il punto più profondo a 10.994 m.

In questo video prodotto dall’Università di Aberdeen, in Scozia, potrai vedere alcune delle specie che si trovano nella fossa:

Grazie agli studi svolti, sappiamo che i vulcani sottomarini tipici di zone di subduzione hanno permesso lo sviluppo di forme di vita anche qui. Nonostante ciò, nessuno sa cosa ci sia esattamente nella Fossa delle Marianne che ancora oggi rimane circondata dal mistero.

Saipan: la capitale turistica delle Isole Marianne

L’isola di Saipan costituisce il centro turistico delle Isole Marianne Settentrionali. Gli hotel, resort e ristoranti di lusso sono circondati da una tipica atmosfera micronesiana su quest’isola.

Saipan vanta alcuni degli atolli più belli del mondo e molti luoghi suggestivi da visitare, come la Bird Island, un piccolo isolotto a largo delle coste di Saipan. Centinaia di uccelli e animali acquatici hanno scelto questa piccola isola protetta dalla barriera corallina come luogo di nidificazione.

Cosa vedere a Saipan?

Questi sono i punti principali della “capitale” Saipan:

  • Mañagaha Island: questa piccola isola si trova nella laguna ad ovest di Saipan. Le sue coste bianche sono circondate dalla barriera corallina e moltissime attività renderanno la visita sull’isola divertente ed interessante.
    Per chi si interessa allo snorkeling o al parasailing, questo è il posto giusto. Anche chi non ha esperienza nelle immersioni, può comunque osservare i pesci tropicali. Ci sono infatti dei recinti costruiti appositamente in zone dall’acqua più bassa, in cui i pesci arrivano e si lasciano osservare;
  • Obyan Beach: la costa dalla sabbia bianca è ricoperta da conchiglie e coralli esposti. Questo fa invogliare i visitatori, che immergendosi nelle acque cristalline che la bagnano possono osservare di più. Infatti, con la barriera corallina ed i pesci tropicali che la abitano, questo è uno dei posti migliori per lo scuba diving;
  • Forbidden Island: il nome dice già molto, arrivare su questo isolotto può essere una vera e propria sfida. Circondato da segnali “No swimming” che avvertono i turisti delle forti correnti oceaniche, è un luogo in cui solo i professionisti dell’hiking si dovrebbero avventurare. Ci sono delle guide locali con le quali intraprendere il tragitto, opzione sicuramente consigliata.

Un altro sito di particolare bellezza ed interesse sull’isola è la Kalabera Cave: il nome viene dalla particolare forma della grotta, “Kalabera” in lingua Chamorro vuol dire teschio. Al suo interno si trovano pitture rupestri realizzate dalla popolazione indigena che abitava l’isola prima dell’arrivo degli spagnoli. Si pensa che questa grotta fosse utilizzata come luogo di sepoltura e che vi si svolgessero riti religiosi.

I luoghi della storia di Saipan

Avvenimenti bellici legati alla Seconda Guerra Mondiale hanno lasciato un profondo segno nelle Isole Marianne Settentrionali. Ma per capire meglio cosa avvenne bisogna fare un passo indietro.

Dopo essere state proclamate possedimento spagnolo, nel 1899 le Isole Marianne vennero acquistate dalla Germania. Il “periodo tedesco” durò relativamente poco, infatti nel 1914 le isole passarono in mano al Giappone, che ne sfruttò la posizione strategica. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli eserciti statunitensi e giapponesi si scontrarono nella Battaglia del mare delle Filippine, anche conosciuta come Battaglia delle Marianne, nel 1944.

Nel primavera di quell’anno, l’esercito giapponese si trovava in una situazione alquanto difficile. Avevano perso avamposti e possedimenti e l’avanzata statunitense continuava. L’isola di Saipan rappresentava una delle basi aeree più importanti per l’impero giapponese, era quindi in un punto di particolare interesse per gli USA.

Sull’isola erano presenti circa 31.000 uomini pronti a difendere le isole. Il 15 giugno 1944, a bordo di 300 AMTRAC sbarcarono i soldati statunitensi, dando ufficialmente inizio alla Battaglia di Saipan. Il violento scontro durò fino al 9 luglio. Le forze giapponesi cercarono di resistere fino all’ultimo, ma senza risultati. Entrambe le parti subirono numerose perdite, con l’esercito giapponese completamente annientato.

A nord di Micro Beach si trova l’American Memorial Park, la foresta palustre al suo interno è una zona protetta ed accoglie varie specie di uccelli. Addentrandosi nel parco si ha la possibilità di visitare un museo che raccoglie documenti e ritrovamenti della Seconda Guerra Mondiale e della Battaglia. Inoltre, ci sono diversi monumenti commemorativi che rendono omaggio ai soldati che hanno perso la vita durante il violento scontro.

Il Suicide Cliff, di drammatiche memorie
Il Suicide Cliff, di drammatiche memorie

Da visitare

  • Landing Beaches: è sulle spiagge della costa ovest di Saipan che i soldati statunitensi sono sbarcati il 15 giugno. Qui sono ancora presenti delle casematte giapponesi e postazioni d’artiglieria.

Ma anche i fondali custodiscono dei tesori tra cui carrarmati, navi, aerei e un grande cargo giapponese.

  • Marpi Point: purtroppo, dopo la conquista da parte degli USA, un numero indefinito di soldati e civili giapponesi si lanciarono da quella oggi conosciuta come Suicide Cliff. Poco a nord di questa altura troviamo il Marpi Point, costruito per commemorare queste morti. Vicino troviamo il Last Command Post, una caverna fortificata dai giapponesi;
Last Command Post
Last Command Post
  • Mount Tapochau: con i suoi 474 m è il monte più alto dell’isola, dal punto panoramico si può osservare tutta l’isola. Durante la guerra fu un punto strategico di vitale importanza. Lungo tutto il percorso per raggiungere la vetta del monte, vi sono delle targhe che raccontano gli eventi della battaglia avvenuti lì.

Inoltre, se si viaggia nel mese di aprile, è possibile godersi il Flame Tree Arts Festival. Il Flame è un evento annuale in cui si celebra la fioritura dell’albero della fiamma. Durante il festival artisti, musicisti e ballerini si riuniscono per celebrare la fioritura con uno spettacolo da togliere il fiato.

Tinian tra spiagge e leggende

A soli 2 km a sud di Saipan si trova l’altra grande isola dell’arcipelago delle Marianne Settentrionali, Tinian. Con ritmi meno frenetici rispetto a quelli di Saipan, quest’isola è l’ideale per coloro che vogliono rilassarsi e staccare la spina.

Purtroppo, quest’isola è famosa principalmente per essere quella dalla quale decollarono gli aerei con le bombe che colpirono Hiroshima e Nagasaki, ma Tinian è molto di più. Infatti, qui si trovano alcune delle spiagge più belle delle Isole Marianne Settentrionali:

  • Taga Beach: è una delle spiagge più famose delle Marianne, circondata dalla barriera corallina. Questo la rende un luogo perfetto per chi vuole fare snorkeling. C’è anche una piccola baia ad un certo punto molto tranquilla e suggestiva;
  • Chulu Beach: essendo vicina a siti d’interesse storico, questa spiaggia è un luogo perfetto in cui fermarsi e riposarsi dopo un lungo giro tra i monumenti;
  • Tachogna Beach: come le altre, Tachogna non è mai affollata. La calma surreale che regna in questa spiaggia rende possibile fare immersioni e godersi il sole in totale intimità.

Anche su Tinian ci sono alcuni siti d’interesse storico da visitare.

La Taga House

La Taga House
La Taga House

Si pensa che questi pilastri di pietra, alti circa 4,5 m, siano state le fondamenta della casa del leggendario Taga. Ci sono 2 versioni della storia legata a questo luogo e al suo costruttore. Nella prima versione, il capovillaggio Taga si innamorò di una donna proveniente da un’altra delle Isole Marianne, Rota. In suo onore, egli diede ordine di costruire la casa più imponente mai vista, adatta ad accogliere una donna di tale bellezza.

L’altra versione è molto simile, solo che secondo questa, fu Taga da solo a sollevare ogni singola roccia per farne la base della casa.

Atomic Bomb Loading Pits

Per più di 45 giorni e notti, operai e soldati statunitensi lavorarono alla costruzione dell’aeroporto di North Field, al tempo il più grande del mondo. Data la vicinanza di Tinian al Giappone, l’isola venne reputata il luogo perfetto per la costruzione di una base aerea. Come il nome suggerisce, da qui partirono le due bombe che hanno segnato la storia e sconvolto tutto il mondo.

Oggi la maggior parte dell’aeroporto è stata reclamata dalla natura, essendo stato completamente abbandonato. Tuttavia, i sistemi utilizzati per caricare le bombe sono stati preservati e divenuti un monumento.

La rota per la barriera corallina più bella del mondo

Ancora meno caotica di Tinian, la piccola isola di Rota ha pochi centri abitati. Una delle attrazioni principali per gli appassionati di trekking è il monte Taipingot, che sfiorando i 150 m, è il più alto di tutta Rota.

Sparsi nell’entroterra e sulle coste ci sono diversi tempi giapponesi e anche qui si possono visitare dei siti archeologici con pilastri monolitici risalenti all’epoca precoloniale. In alcune caverne nei pressi del villaggio di Songsong sono stati ritrovati dei petroglifi, probabilmente legati al culto religioso degli antenati dei nativi Chamorro.

Grotte del genere possono essere trovate in tutte le isole dell’arcipelago, per vivere al meglio questa esperienza a base di storia, ci si può rivolgere alle molte guide locali. In questo meraviglioso video di Bruce Carlson, potrai ammirare gli strepitosi colori della barriera corallina delle Isole Marianne:

La spiaggia di Tweksberry vanta il tratto di barriera corallina più bello di tutte le Isole Marianne. Totalmente incontaminata, pullula di vita, ogni turista interessato allo snorkeling deve assolutamente visitare quest’isola.

Isole Marianne Settentrionali: il paradiso in mezzo al Pacifico

Qui sopra trovi solo alcune delle bellezze naturali di cui si può godere nelle Isole Marianne Settentrionali. Essendo il turismo l’attività principale, Saipan e le altre isole dell’arcipelago sono preparate ad accogliere i turisti nel modo migliore. Il flusso di visitatori che scelgono le Isole Marianne come destinazione cresce ogni anno e per ottimi motivi.

I siti storici sono un’altra delle grandi attrattive di queste isole. Relitti celati nel mare, targhe e monumenti sparsi nei parchi e nei musei permettono di avvicinarsi ad eventi che hanno segnato l’umanità. Inoltre, le grotte con le pitture e i monoliti presenti in tutte le Isole Marianne ricordano una storia ancora più antica.

Molte sono le curiosità da scoprire su queste isole, ogni angolo di questo arcipelago racconta qualcosa. Ad esempio, la storia legata all’isola di Anatahan, totalmente disabitata a causa dell’intensa attività vulcanica. Durante la battaglia delle Marianne, 3 navi giapponesi vennero colpite e alcuni superstiti nuotarono fino ad Anatahan salvandosi. Vissero sull’isola indisturbati, fino a quando un aereo militare statunitense non precipitò sull’isola e alcuni soldati si recarono lì per un’operazione di recupero.

I superstiti giapponesi furono avvisati che la guerra era finita e potevano tornare a casa, ma non ci credettero e rimassero sull’isola fino al 1951. Ancora oggi è possibile osservare le abitazioni e gli utensili che avevano costruito per vivere su quest’isola.

Le Isole Marianne Settentrionali hanno davvero tutti gli ingredienti per una vacanza perfetta. Acque e spiagge meravigliose, storia, curiosità ed un’ottima cucina locale. Basta una sola visita per far sì che questi luoghi magici e suggestivi rimangano per sempre nel cuore di chi le visita.

 

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