Come aggiornare l’ESTA per gli Stati Uniti?

 

 

Coloro che vogliono tornare una seconda volta negli Stati Uniti d’America devono ricordarsi di aggiornare l’ESTA (acronimo di Electronic System of Travel Authorization). L’ESTA è un’autorizzazione che permette di viaggiare in tutto il territorio degli USA per un periodo massimo di 3 mesi senza bisogno di richiedere IL tradizionale visto.

Nei paragrafi successivi vedremo con i dovuti approfondimenti:

Come aggiornare l’ESTA? Procedura completa

Entriamo subito nel cuore dell’argomento, spiegando nel dettaglio la procedura di aggiornamento e gli step per svolgerla praticamente. L’aggiornamento dell’ESTA è una procedura semplice ed immediata.

Tenendo presente che l’ESTA è valida per 2 anni, prima di aggiornarla è opportuno però, a scanso di fastidiosi imprevisti, controllare sempre la data della sua scadenza. Ciò è consigliato non tanto per la necessità di ricominciare di nuovo l’iter di inoltro della domanda, ma per l’eventuale impossibilità di ottenere questa autorizzazione in tempi brevi a ridosso di un viaggio programmato da tempo. Il tanto sognato viaggio potrebbe essere rovinato da questa piccola leggerezza.

Il primo passo per avviare l’aggiornamento è quello di recuperare negli archivi elettronici la domanda effettuata per l’ottenimento dell’autorizzazione. Per recuperare la propria domanda ESTA, bisogna andare a questo indirizzo ed inserire le seguenti informazioni:

  1. nome e cognome;
  2. indicazione del sesso;
  3. numero del passaporto;
  4. paese di emissione del passaporto;
  5. data di nascita;
  6. indirizzo email;
  7. numero di pratica.

Solo dopo aver recuperato la propria domanda ESTA sarà possibile modificare i dati e aggiornarla. Non tutti i dati sono aggiornabili, solamente questi tre lo sono:

  1. indirizzo di soggiorno;
  2. numero di telefono;
  3. indirizzo e-mail.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina quali sono i campi ESTA modificabili?

Una volta effettuato l’aggiornamento delle informazioni, si consiglia di stampare l’ESTA modificata per non incorrere in alcun problema durante la fase di controllo in aeroporto. In questo modo se dovessero esserci dei disguidi in merito alla modifica della destinazione, basterà mostrare l’autorizzazione modificata.

Per cambiare la destinazione del viaggio si dovrà prendere in considerazione la porzione del modulo con la scritta “indirizzo durante il soggiorno negli Stati Uniti“.

In linea di massima il viaggiatore, sia nel caso in cui vada a pernottare in albergo che nel caso in cui venga ospitato da qualcuno, specificherà un unico indirizzo in merito alla sua nuova destinazione.

Per cui i campi da riempire saranno:

  • indirizzo;
  • numero interno o appartamento;
  • città e stato.

Sarà quindi necessario possedere il passaporto a cui fa riferimento l’ESTA modificata e aggiornata, preoccupandosi che questo non sia scaduto o che non scadrà durante il soggiorno negli USA. È fondamentale che si rientri in Italia prima della scadenza prevista dall’autorizzazione.

Chi dovrebbe aggiornare l’ESTA? Esempi pratici

Nella prima parte di questo articolo si è accennato all’iter burocratico riguardante l’aggiornamento dell’ESTA per gli Stati Uniti d’America.

Questa sezione sarà invece dedicata ad alcuni approfondimenti ed esempi pratici legati ai motivi e alle circostanze che spingono i visitatori ad aggiornare l’ESTA.

Esempio 1 – agente di borsa

Se si dovesse isolare una particolare tipologia di visitatore sicuramente avvantaggiato dall’aggiornamento dell’autorizzazione ESTA, la prima ad essere individuata apparterrebbe senza dubbio l’agente di borsa.

Perché soffermarci proprio su questa categoria assai specifica e legata al mondo dell’Economia? Un broker ad alti livelli ha la necessità di spostarsi da una parte all’altra del planisfero anche da un giorno all’altro.

Dato che tra le agenzie di borsa più importanti a livello mondiale figura la famosissima Wall Street, l’operatore di borsa deve per forza di cose disporre di un’autonomia di spostamento piuttosto agile.

Dal momento che nell’arco dei due anni di durata dell’ESTA il broker potrebbe fare tappa sul suolo americano anche 7-8 volte, va da sé che un’incauta gestione dell’aggiornamento dell’autorizzazione rischierebbe di mettere in grave crisi la pianificazione degli spostamenti del broker stesso.

Questo esempio riguardante l’operatore di borsa risulta piuttosto emblematico per ribadire che aggiornare l’ESTA consente di poter organizzare in ogni momento un viaggio per gli Stati Uniti d’America.

Questo perché è possibile svolgere la procedura di aggiornamento dell’ESTA entro tre giorni dall’eventuale partenza e in definitiva questa modalità serve ad essere in condizione di assecondare un desiderio estemporaneo o una necessità improvvisa.

Esempio 2 – cure mediche

Vediamo ora quei viaggiatori che si recano negli Stati Uniti d’America per sottoporsi a cure mediche. Nella fattispecie verrà analizzata la situazione specifica di un viaggiatore ipotetico, residente in Italia, che a causa di una malattia si trova costretto ad una serie di consulti medici con un medico il cui studio ha sede negli Stati Uniti.

Il viaggiatore ipotetico non può permettersi nel modo più assoluto di non aggiornare la sua autorizzazione ESTA, dal momento che il mancato viaggio per una visita con il medico gli potrebbe precludere l’applicazione di una terapia importante per il suo stato di salute.

Va da sé che il viaggiatore ipotetico, se ne avesse la possibilità, cercherebbe di ottenere un visto permanente che gli permettesse di abitare in pianta stabile nelle vicinanze dello studio del fidato dottore statunitense.

Purtroppo, come è tristemente risaputo, ottenere la “green card” o visti della medesima importanza è quasi impossibile, vista la mastodontica procedura da affrontare e la quantità di requisiti specifici da possedere. Da aggiungere anche la quantità di spese in denaro da affrontare.

Per cui il nostro viaggiatore ipotetico avrà comunque buon gioco se messo nella possibilità di intraprendere in ogni momento un viaggio negli Stati Uniti per farsi visitare dal dottore in cui ripone tanta fiducia.

Esempio 3

L’ultimo esempio di visitatore particolarmente agevolato dall’aggiornamento dell’autorizzazione ESTA è quello del cittadino italiano residente a Torino che ha parenti nello stato americano della Florida.

Questo connazionale che lavora nelle immediate vicinanze del luogo ove risiede, di conseguenza, non ha particolare interesse a spostarsi altrove. Resta il fatto che i genitori risiedono nel Nebraska e dunque il viaggiatore avrebbe il legittimo desiderio di rivederli di tanto in tanto.

Ora, nel caso in cui non ponga attenzione al periodico aggiornamento della propria autorizzazione ESTA, l’impossibilità di partire per gli Stati Uniti nel periodo stabilito potrebbe far sì che questa visita slitti di un tempo non ben precisato.

A questo punto potrebbero nascere delle complicazioni anche sul posto di lavoro: il viaggiatore potrebbe andare incontro a tali contrattempi da non poter partire prima di un determinato periodo spostato in là nel tempo.

Ecco perché il nostro torinese deve essere sempre in condizione di poter partire da un giorno all’altro, per non far passare troppi mesi da una visita all’altra ai propri genitori.

Ulteriori informazioni sull’ESTA

Come abbiamo appena letto, per aggiornare l’ESTA è sufficiente recuperare la vecchia domanda alla pagina di recupero ESTA e modificarla in base ai dati specifici del nuovo viaggio.

L’autorizzazione ESTA, va ricordato, è valida per coloro che effettuano viaggi con destinazione Stati Uniti d’America in occasione di circostanze rigorosamente temporanee come cure mediche, incontri d’affari e visite turistiche.

Rispetto alle tempistiche relative al rilascio di un vero e proprio visto per gli USA, l’ESTA ha dalla sua parte un iter facilitato.

Oltretutto, un visto regolare comporta la presentazione pressoché obbligatoria di una serie interminabile di documentazioni nonché colloqui diretti con i rappresentanti delle autorità statunitensi. Tutte complicazioni a cui l’autorizzazione ESTA non va incontro.

Alla luce di queste considerazioni, ci si potrebbe chiedere quali siano gli altri vantaggi di richiedere questa speciale autorizzazione di viaggio, ovvero per chi visita gli USA per motivi di lavoro o di turismo.

Volendo si potrebbero sintetizzare le due risposte in una sola: un uomo di affari interessato a compiere un viaggio di lavoro negli USA, può tranquillamente approfittarne per esplorare certe mete turistiche americane che in un periodo breve come una settimana o dieci giorni è impossibile godersi con la giusta tranquillità.

Infatti, come accennato in precedenza, l’ESTA consente di viaggiare negli Stati Uniti senza un visto regolare per un periodo massimo di 90 giorni.

La conditio sine qua non per cui l’ESTA venga rilasciata è l’autorizzazione finale del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d’America, che ha il compito di riscontrare nei vari visitatori certi requisiti imprescindibili in materia di sicurezza interna del paese.

Questo importante organo del governo degli Stati Uniti è fondamentale in termini di salvaguardia dei confini interni ed esterni degli States, in particolare modo nei confronti delle minacce di attacchi terroristici.

Chi può richiedere l’aggiornamento dell’ESTA?

Possono richiedere l’aggiornamento dati dell’ESTA:

  1. coloro che devono modificare l’indirizzo della residenza, ad esempio per cambio hotel;
  2. chi abbia cambiato destinazione di viaggio, variando ad esempio da New York a Las Vegas;
  3. chi semplicemente ha sbagliato a compilare la domanda;

Per ulteriori informazioni è possibile approfondire sulla pagina dedicata alle tematiche di modifica.

Entriamo ora nello specifico riguardo alle categorie di viaggiatori che beneficiano dell’autorizzazione ESTA.

Possono richiedere l’ESTA tutte quelle tipologie di visitatori che si recano in USA per motivi di turismo o un lavoro purché non sia continuativo. Si parla ad esempio di coloro che devono stipulare contratti o che si trovano nella necessità di incontrare partner o collaboratori commerciali. Per quanto riguarda i corsi di formazione di vario tipo, si esclude qualsiasi fonte di emolumento che esuli dal rimborso spese per il soggiorno.

Lo stesso discorso sui compensi in denaro, si applica a quei visitatori che vengono invitati a vario titolo ad eventi legati alla musica o allo sport. Appaiono in questo elenco anche le seguenti categorie:

  1. viaggiatori partecipanti ad eventi sociali, professionali o scientifici;
  2. turisti, per motivi di svago;
  3. coloro che devono sottoporsi ad interventi medici che non richiedono un ricovero superiore ai tre mesi;
  4. viaggiatori in visita ai rispettivi parenti.

Come è facile osservare, sono rimaste fuori da questa lista numerose tipologie di visitatori che riguardano coloro che per recarsi negli Stati Uniti d’America hanno bisogno di richiedere un visto vero e proprio. Gli esempi più apparentemente eclatanti sono rappresentati da studenti che vogliono studiare negli USA e dai giornalisti.

Il passaporto per andare negli USA

Come si vedrà più avanti, tra i dati necessari per il procedimento di aggiornamento dell’ESTA figurano quelli del proprio passaporto. A proposito di questo importante documento è doverosa una precisazione.

Dal 1° aprile 2016 è stato stabilito che l’unico passaporto per gli USA valido ed utilizzabile fosse quello elettronico. Quest’ultimo è comprensivo di un microchip contenente i dati biometrici propri di ogni singolo individuo, che si tratti di un bambino o di un adulto.

Abbiamo più volte parlato dell’ESTA come modalità imprescindibile per viaggiare negli Stati Uniti d’America senza visto e anche in questa sede è doverosa una precisazione.

L’ESTA è in realtà subordinata al programma Visa Waiver Program, tradotto in italiano “programma di esenzione di visto d’ingresso” o altrimenti “viaggio senza visto”.

Di conseguenza, l’ESTA viene rilasciata solamente ai visitatori appartenenti a quei paesi che aderiscono al programma Visa Waiver Program. L’elenco di questi paesi consultabile in questa pagina.

Un viaggiatore rientrante in questo programma gode della ulteriore possibilità di lasciare temporaneamente il suolo degli Stati Uniti d’America per recarsi in Messico, Canada o nelle isole attigue se in ogni caso la durata dell’intero soggiorno comprensiva non può superare i canonici 90 giorni.

Conclusioni

Come abbiamo visto, il procedimento per aggiornare l’ESTA è piuttosto semplice e immediato, anche per chi non è troppo informato in materia di viaggi e di immigrazione o per chi non ha particolari competenze informatiche, così da poter risolvere quasi ogni problematica in autonomia e direttamente dal proprio computer.

Sicuramente la procedura per ottenere l’autorizzazione di viaggio ESTA ha come obiettivo di controllare al meglio chi entra sul suolo americano. In questo gli USA riescono a tenere costantemente monitorati i flussi migratori, nonché prevenire possibili episodi di terrorismo.

L’introduzione dell’ESTA ha comunque reso il territorio americano più sicuro. Questa misura ha garantito un controllo capillare di tutte le persone che ci vogliono entrare e ha mantenuto in quasi tutti i casi una grande efficienza attraverso le procedure computerizzate.

Inoltre, se vi fossero dubbi su qualsiasi tematica relativa alle argomentazioni trattate, è possibile consultare la sezione domande del nostro sito per ottenere tutte le risposte necessarie e poter organizzare al meglio il tuo viaggio e atterrare negli Stati Uniti senza alcun tipo di problema.