Documenti necessari per andare negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti rappresentano una meta ricercatissima per viaggi sia con finalità turistiche che di business. Non bisogna dimenticare che il turismo rappresenta uno dei settori più importanti per l’economia statunitense, così come le numerose metropoli degli Stati Uniti rappresentano dei centri finanziari e imprenditoriali di altissimo livello, che sono considerati il punto di riferimento a livello mondiale per investire in numerosi settori. Infatti, capita spesso di dover recarsi per la prima volta negli Stati Uniti e chiedersi: quali documenti servono per andare negli USA?

Quali sono i documenti necessari per andare negli Stati Uniti?

Per entrare nel territorio degli Stati Uniti è necessario avere un documento che autorizzi l’accesso al paese in corso di validità:

  • il tradizionale visto;
  • l’autorizzazione elettronica per il viaggio (ESTA), applicabile in alcuni casi.

Bisogna tenere in mente che le modalità variano a seconda del paese di provenienza del viaggiatore. Infatti, alcuni stati hanno siglato accordi con il Dipartimento di Sicurezza Interna americano (DHS), così da facilitare l’ingresso negli USA. Tra questi paesi fortunatamente figura l’Italia.

In secondo luogo, qualunque sia la provenienza e la cittadinanza, è fondamentale che il viaggiatore debba avere con sé il proprio passaporto individuale in corso di validità. Ciò vale persino nel caso dei bambini perché non è sufficiente l’iscrizione dei minori sul passaporto dei genitori.

Infine, si deve ricordare che i cittadini di alcuni paesi considerati a rischio terrorismo, come Somalia, Libia e Iran non possono entrare negli Stati Uniti con l’ESTA. Soltanto con un regolare visto potranno sbarcare negli Stati Uniti. La stessa cosa è valida per cittadini di nazioni abilitate al Visa Waiver Program che si siano recati in questi paesi.

Il passaporto per andare negli Stati Uniti

Per entrare negli Stati Uniti bisogna fare riferimento agli uffici italiani preposti al rilascio del passaporto, cioè i Commissariati, le Questure e le stazioni dei Carabinieri.

Per velocizzare i tempi si consiglia di rivolgersi alla Questura del proprio luogo di residenza, perché le pratiche vengono svolte più rapidamente. Infatti, non è necessario per l’ufficio richiedere le informazioni agli enti della località di residenza e il richiedente non deve dimostrare di essere impossibilitato a presentare la propria domanda per il rilascio del passaporto presso il comune competente.

Abbiamo fatto questo articolo dedicato alla procedura per il rilascio del passaporto elettronico italiano, indispensabile per andare negli Stati Uniti. Invitiamo alla lettura per scoprire tutti i particolari della procedura.

Il visto per andare negli USA

Il visto per entrare negli Stati Uniti diventa necessario quando si è cittadini di un paese che non ha sottoscritto il Programma Visa Waiver oppure se il soggiorno su territorio statunitense supera i 90 giorni. Al tempo stesso, il visto per gli USA diventa necessario quando ci si reca negli Stati Uniti per motivi diversi dal turismo e dal business.

In questo caso bisogna fare riferimento all’ambasciata statunitense presente sul proprio paese, i tempi di attesa per il rilascio del visto si allungano notevolmente rispetto a quanto avviene nel caso dell’ESTA. In questo caso l’iter per svolgere tutti i passaggi presenta una durata di almeno un mese.

Oltre il tempo si deve considerare che esistono varie tipologie di visto, quindi occorre valutare quali siano le proprie motivazioni per il viaggio. Non a caso le principali categorie di visto si differenziano tra modalità per lavoro, quelle per studio e quelle per svago.

Visti per lavorare

Rientrano in questo ambito le seguenti categorie di visto:

Visto americano categoria R

Per lavoratori religiosi. Si tratta di una soluzione pensata appositamente per chi vuole recarsi negli Stati Uniti ed è un membro di un’organizzazione religiosa riconosciuta. Al tempo stesso è usato da chi svolge in maniera temporanea mansioni religiose.

Visto americano categorie L, H, Q, P e O

Si rivolge a chi sarà impegnato in tirocini e lavori temporanei. In questo caso il datore di lavoro deve compilare il modulo I-129 prima che il visto possa essere rilasciato al richiedente. Inoltre, il modulo deve essere validato dall’USCIS (Ufficio di Cittadinanza e Servizi di Immigrazione USA).

Visto americano categoria D

Utilizzato dai membri degli equipaggi di navi e di aeree. In quest’ultimo caso possono aderire a questa soluzione soltanto i lavoratori che operano a bordo di veicoli esclusivamente di compagnie aeree internazionali.

Visto americano categoria I

Destinato ai rappresentanti della stampa. Quando si presenta domanda per il rilascio del visto è necessario dimostrare di essere rappresentati di media (testate giornalistiche, televisione oppure radio) esteri che si recano nel territorio degli Stati Uniti esclusivamente per motivazioni professionali.

Visto americano categorie E1 ed E2

Riferibili all’ambito commercio e investimento. Si tratta di una soluzione messa a disposizione solo per utenti che possiedono la cittadinanza di Paesi che intrattengono relazioni commerciali con gli Stati Uniti e che sono elencati nella pagina dedicata del sito dell’ambasciata statunitense.

Nello specifico il visto E2 deve essere richiesto dagli operatori che intendono effettuare un investimento presso un’azienda oppure una società statunitense. Al contrario, il visto E1 riguarda soltanto chi vuole svolgere in proprio affari legati al commercio internazionale.

Visti per visitatori

Invece, all’interno della tipologia di visto per visitatori rientrano le seguenti categorie.

  • visto B2: si tratta di un visto turistico e il soggiorno deve avere una durata minima di 90 giorni fino a non oltre 6 mesi;
  • visto B1: questo visto d’affari ha una validità di massimo 6 mesi e riguarda soltanto le permanenze su territorio statunitense necessarie per partecipare a conferenze oppure a un meeting d’affari;
  • visto C: rientra in questa categoria il cosiddetto visto di transito. Si tratta di un documento necessario nel caso in cui il soggiorno negli Stati Uniti risulta essere dovuto a un semplice transito nel corso di un viaggio tra due paesi diversi.

Visti per studiare

Infine, il visto USA può rientrare nella tipologia per studio, a cui fanno riferimento le seguenti categorie:

  • visto J: facendo riferimento ai programmi di scambio culturale. In questo caso le modalità di rilascio e di presentazione della domanda variano a seconda del tipo di programma a cui si partecipa. Di conseguenza i soggetti idonei devono verificare presso il sito del Dipartimento di Stato Americano;
  • visti M e F, per studenti che vogliono frequentare un corso di studi presso un istituto oppure un’università statunitense. In questo caso occorre seguire un’apposita procedura burocratica per l’iscrizione alla scuola che si intende frequentare e successivamente effettuare l’iscrizione allo SEVIS (Students and Exchange Visitor Information System). Per questo motivo è bene chiedere maggiori informazioni all’università oppure alla scuola statunitense presso la quale ci si vuole iscrivere.

L’autorizzazione ESTA: chi può presentare domanda?

Il modulo ESTA consente di recarsi in territorio statunitense senza dover richiedere il visto all’ambasciata. Possono accedere a questa modalità soltanto i cittadini di paesi che aderiscono al Programma Visa Waiver, tra cui anche l’Italia.

In primo luogo, bisogna svolgere la procedura prevista ed è necessario che il viaggiatore abbia un passaporto in corso di validità. Se in passato era richiesto che il passaporto italiano avesse la foto digitale oppure fosse a lettura ottica, ormai nel 2019 tutti i passaporti sono elettronici e perciò validi per richiedere il rilascio dell’ESTA.

Inoltre, sono previsti alcuni requisiti che bisogna rispettare per poter ottenere l’autorizzazione elettronica ESTA, come:

  • un soggiorno sul territorio statunitense non superiore a 90 giorni;
  • viaggiare esclusivamente per turismo oppure per affari;
  • avere un passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi rispetto alla data di rientro in territorio italiano;
  • possedere sia il biglietto di andata che quello di ritorno.

L’autorizzazione ESTA ha una validità di 2 anni e si può usare per effettuare più soggiorni sul territorio degli Stati Uniti, la cui durata complessiva non può superare i 90 giorni.

Un altro aspetto da considerare riguarda il fatto che la validità dell’ESTA è legata a quella del passaporto: di conseguenza, nel caso in cui il documento di viaggio scada prima dell’autorizzazione elettronica, occorre presentare domanda per una nuova ESTA.

Quali sono le differenze tra il visto e l’ESTA?

L’autorizzazione ESTA e il visto USA sono modalità molto diverse tra loro e fanno riferimento a tipologie di viaggiatori e di soggiorno su territorio statunitense differenti.

Innanzitutto, nel caso del visto si deve fare riferimento all’ambasciata statunitense aperta nel proprio paese, mentre nel caso di ESTA la procedura risulta essere completamente elettronica. Per il rilascio dell’ESTA si deve completare l’apposito modulo di domanda, compilando i campi con i relativi dati.

Vanno osservati i requisiti previsti dal Dipartimento di Stato: la mancanza di soltanto uno di queste caratteristiche obbliga il viaggiatore a richiedere il visto al posto dell’ESTA.

Finalmente occorre pagare l’imposta sull’iter burocratico effettuando il versamento al momento dell’invio della domanda. Le modalità di pagamento accettate sono Visa, Mastercard e PayPal.

L’autorizzazione ESTA prevede che il sistema possa rilasciare tre diversi tipi di risposta al richiedente, cioè:

  1. autorizzazione pendente (authorization pending), nel caso in cui siano necessarie altre informazioni per poter ottenere il rilascio dell’autorizzazione;
  2. autorizzazione approvata (authorization approved). L’ESTA viene concessa e avrà una validità di 2 due anni oppure fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore;
  3. autorizzazione negata (travel not authorized). In questo caso diventa necessario presentare la richiesta per il rilascio del visto per gli Stati Uniti (per maggiori informazioni vedere “Cosa si può fare se il modulo ESTA viene respinto?“).

Anche se in entrambi i casi i documenti di autorizzazione all’ingresso nel territorio degli Stati Uniti sono subordinati al possesso del passaporto, l’ESTA e il visto USA presentano le differenze, come:

  • tempi differenti per il rilascio: nel caso della compilazione del modulo ESTA la domanda viene processata in circa 48 ore, anche se le autorità consigliano di effettuare la procedura almeno 72 ore prima della partenza. Si tratta di un accorgimento necessario per facilitare il controllo dei dati. Invece l’iter burocratico per il rilascio del visto USA deve essere iniziato almeno un mese prima della partenza. Infatti, i tempi di rilascio sono molto più lunghi e si aggirano sui 15-20 giorni.
  • numero di viaggi: possibilità di utilizzare l’autorizzazione ESTA per effettuare più viaggi negli Stati Uniti per un totale di 90 giorni di soggiorno senza che dover eseguire una nuova registrazione online per ognuno di essi, come avviene per il visto.
  • diversa durata per il soggiorno negli Stati Uniti: l’autorizzazione ESTA consente di poter rimanere su territorio statunitense per non oltre 90 giorni. Nel caso del visto USA la durata massima è pari a 6 mesi. Inoltre, il visto può essere rinnovato quando si è ancora in territorio americano.
  • garanzia di ammissione: a differenza di quanto accade con il visto USA, il rilascio di un’autorizzazione ESTA non garantisce automaticamente l’ammissione negli Stati Uniti. Infatti, la possibilità di consentire l’entrata in territorio statunitense ai visitatori viene demandata alle competenti autorità doganali e di frontiera che possono agire in maniera discrezionale.

I due programmi fanno riferimento a categorie diverse di viaggiatori: l’autorizzazione ESTA è stata pensata per le persone che viaggiano con motivazioni business oppure con finalità turistiche e che sono cittadini di paesi che hanno aderito al Programma Visa Waiver. In questa lista è compresa la maggior parte degli stati dell’Unione Europea. Invece il visto USA è rilasciabile anche a operatori religiosi, degli equipaggi navali e di aerei di compagnie internazionali e dell’informazione mediatica, a studenti, lavoratori e persone che devono svolgere un tirocinio presso un’azienda statunitense. Inoltre, deve essere rilasciato in caso di transito temporaneo negli Stati Uniti durante il viaggio verso un paese terzo.

Alcuni consigli per organizzare un viaggio negli Stati Uniti

Ora che conosci tutti i documenti per andare negli Stati Uniti, per poter organizzare al meglio il proprio viaggio bisogna rispettare alcuni accorgimenti per poter svolgere al meglio questa procedura.

Innanzitutto, occorre stipulare un’assicurazione sanitaria di viaggio perché si tratta di un passaggio obbligatorio a causa delle caratteristiche stesse della sanità statunitense. Infatti, i costi delle cure mediche sono decisamente elevati, quindi è meglio seguire questa precauzione.

Inoltre, è necessario che la polizza presenti determinate caratteristiche per poter essere considerata idonea e coprire effettivamente i vari aspetti legati ai soggiorni negli USA. Ciò vale sia nel caso in cui si richieda un’autorizzazione elettronica ESTA oppure un normale visto USA.

In secondo luogo, i controlli sono molto rigorosi e bisogna indicare all’ufficiale di immigrazione quali sono le proprie intenzioni per il viaggio negli Stati Uniti e la durata del soggiorno. In genere si viene sottoposti all’identificazione biometrica e sono rilevate le impronte digitali.

Inoltre, bisogna compilare il modulo 6059B, cioè una dichiarazione doganale, che spesso può essere consegnata direttamente al momento del check-in.

Infine, si ricorda che è necessario dichiarare il possesso di strumenti monetari (ad esempio carte di debito oppure di credito) e l’eventuale entrata negli Stati Uniti portando con sé oltre 10.000 dollari in contanti. Infatti, anche l’ingresso del denaro viene sottoposto ad alcune limitazioni.

Conclusioni

Quando si vuole andare negli Stati Uniti è necessario valutare con attenzione e con un certo anticipo quali sono le proprie motivazioni e la durata del soggiorno. Si tratta di elementi e fattori che influenzano in maniera notevole le procedure e le modalità a cui si deve fare riferimento per il rilascio dell’autorizzazione di viaggio.

Occorre considerare quale sia il proprio paese di appartenenza, così da valutare quale sia la soluzione più adatta e conveniente per le proprie esigenze. Al tempo stesso il fatto di dover optare per il rilascio del visto USA oppure la possibilità di optare per l’autorizzazione ESTA consente di determinare con quale anticipo bisogna iniziare l’iter burocratico e iniziare a raccogliere tutti i documenti per andare negli Stati Uniti.

Infatti, se si può accedere al Programma Visa Waiver, è possibile richiedere l’autorizzazione all’ingresso negli Stati Uniti anche solo 72 ore prima della partenza del volo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la necessità di avere un passaporto individuale valido. Si tratta di una condizione imprescindibile, qualunque sia il documento di viaggio che si vuole ottenere. Se non lo si possiede oppure se è in scadenza, occorre rivolgersi agli uffici preposti per il rilascio o per il rinnovo prima di iniziare la procedura.