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Rientrare negli USA: dopo quanto tempo si può?

Capita spesso che i cittadini stranieri vogliano soggiornare negli USA più a lungo dei 90 giorni concessi dalla legge ai turisti. Quindi, alcuni di questi optano per uscire e poi rientrare negli USA, trascorrendo un breve periodo in Messico, Canada, o un paese dei Caraibi, per poi ottenere nuovamente altri 90 giorni di soggiorno in America.

Il rientro negli USA e i controlli della CBP

Tuttavia, sebbene questo permesso venga concesso fuori dal paese, la Customs and Border Protection può bloccare il viaggiatore al suo rientro, fermandolo alla frontiera per violazione della legge sull’immigrazione. Infatti, rientrare negli USA in tali circostanze è vietato.

In altre parole, se è vero che uscire dagli Stati Uniti per poi rientrare nel giro di pochi giorni consente di azzerare i 90 giorni massimi, è anche vero che l’agente di immigrazione ha un gran margine di discrezionalità per lasciar rientrare o respingere il viaggiatore. Caso l’ingresso sia negato, per i successivi 10 anni il mal capitato avrà serissime complicazioni nell’ottenere qualsiasi altro permesso di viaggio per gli USA.

Qual è la soluzione per soggiorni più lunghi di 90 giorni negli USA?

Nel caso in cui si abbia la necessità o il desidero di rimanere più a lungo dei 90 giorni previsti dall’autorizzazione ESTA, esiste la possibilità di richiedere un visto USA più esteso all’ambasciata americana del paese di provenienza. Sicuramente è sempre meglio seguire le prassi raccomandate dal governo americano che incorrere nelle problematiche sopra descritte.

Rientrare negli USA dopo 90 giorni

Dunque, alla domanda “dopo quanto tempo si può rientrare negli USA?” dobbiamo rispondere: la legge non prevede un termine. Certamente, un’uscita abbinata ad un rientro fatti apposta per azzerare il periodo di permanenza non rientrano nelle modalità consentite dalle autorità americane. Questa manovra per ovviare la normativa americana è severamente sconsigliata.

Rientrare negli Stati Uniti Esempio 1: Daniele

Daniele è arrivato a Miami meno di un mese fa. Il suo era un viaggio di piacere con amici che però pian piano è diventato qualcos’altro.

Daniele infatti si è innamorato della città e vuole trattenersi per un periodo indeterminato.

Lui è entrato negli Stati Uniti con un’ESTA e sa che tra due mesi dovrà andar via, altrimenti diventerà illegale nel paese. Inoltre, con un’ESTA non gli è possibile lavorare legalmente negli USA.

Il nostro protagonista ha iniziato invece a lavorare in nero presso un ristorante, ed i soldi che guadagna lo supportano mentre cerca la soluzione migliore per lui.

Inoltre, fra 40 giorni, pensa di uscire dal paese, andare a Santo Domingo per un paio di giorni per poi rientrare. Questo gli permetterebbe di azzerare i 90 giorni trascorsi dall’ingresso ed averne altri 90 davanti a sé.

Dopo aver consultato un legale specializzato in immigrazione, Daniele ha preferito invece rientrare in Italia e richiedere un visto presso l’ambasciata americana a Roma.

Anche noi consigliamo sempre di seguire le regole. Se qualcosa dovesse andar storto, dopo sarà difficile riparare la situazione.

Rientrare negli Stati Uniti Esempio 2: Marco

Marco è un cittadino italiano in visita alla fidanzata che vive temporaneamente a Los Angeles. Lui è negli USA da circa due mesi con un’ESTA, e non vuole proprio lasciare la sua ragazza a Los Angeles. Pensa un modo di prolungare il suo soggiorno insieme a lei.

La cosa più ovvia che gli è venuta in mente è di uscire dal paese, con un breve viaggio con la sua ragazza in Messico e dopo qualche giorno fare rientro negli Stati Uniti. All’ingresso nel paese, l’ufficiale di immigrazione ha annusato le intenzioni di Marco, anche perché la sua ragazza aveva un visto a tempo determinato, mentre lui solamente un’autorizzazione di viaggio elettronica (ESTA).

Cosa ha fatto l’ufficiale d’immigrazione? Ha sì permesso a Marco il rientro negli USA, ma non ha azzerato i 90 giorni. In sostanza, al massimo tra due settimane Marco dovrà lasciare il paese oppure diventerà illegale.