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Chi vedrà i dati personali che vengono inseriti nel modulo ESTA?

Il documento ESTA è un documento rilasciato nell’ambito del programma Visa Waiver Program (in italiano programma di esenzione del visto). Quindi, i dati personali inseriti nella compilazione del modulo saranno custoditi all’interno del Department of Homeland Security. In questo modo, dati sensibili e soggetti alla privacy saranno visionati solamente da personale autorizzato all’interno del programma.

Per questa ragione, come molti altri programmi di controllo sui viaggiatori, l’ESTA prevede severi controlli riguardo la privacy di chi richiede il modulo. In sintesi, i paesi partner del programma VWP si impegnano a scambiare con il governo degli USA le informazioni sui propri cittadini che fanno domanda per ottenere l’autorizzazione di viaggio ESTA. Così, le agenzie degli Stati Uniti incaricate analizzeranno le informazioni con strumenti di intelligence, e avranno la facoltà di custodire i dati (in formato digitale) fino a 75 anni dal momento in cui vengono forniti.

Le agenzie federali USA che possono accedere ai tuoi dati

Dopo aver compilato il modulo online ESTA e averlo inviato, i dati informati potranno essere visti dalle seguenti agenzie federali americane:

  • DHS: è il Dipartimento per la sicurezza nazionale;
  • CBP: il CBP è l’ente per la protezione dei confini e delle frontiere degli Stati Uniti;
  • TSA: costituisce l’amministrazione per la sicurezza dei trasporti;
  • USCIS: è il dipartimento del DHS per i servizi per la cittadinanza e l’immigrazione;
  • ICE: il dipartimento del DHS incaricato al rispetto delle leggi sull’immigrazione e le frontiere;
  • OCSO: il dipartimento del DHS, incaricato alla sicurezza informatica;
  • OBIM: è l’Ufficio per la gestione delle identità biometriche;
  • OIS: è il riferimento per le statistiche sull’immigrazione;
  • CTCEU: è l’unità ICE contro il terrorismo e lo sfruttamento criminale.

Alla fine, le informazioni fornite andranno a far parte dei sistemi informatici ABIS e IDENT (sistema automatico di identificazione biometrica). Nota che questi due sistemi appartengono rispettivamente al DHS e al Dipartimento della difesa americana (DOD).

Inoltre, nella rete che assicura l’interoperabilità dei dati attraverso i vari uffici e dipartimenti americani è presente anche il DOS (Dipartimento di Stato, paragonabile al Ministero degli Affari Esteri italiano). Il DOS può accedere ai sistemi IDENT e ABIS per stabilire e verificare l’identità di coloro che richiedono il visto presso le ambasciate e consolati americani di tutto il mondo. I funzionari consolari usano queste informazioni per determinare l’eleggibilità del richiedente all’ottenimento del visto.

Finalmente, per avere ulteriori informazioni sull’accesso ai dati da parti delle agenzie federali americani, ti invitiamo a leggere anche questo articolo su chi può ottenere tali dati.

Accesso dati personli modulo ESTAEsempio 1: Nicola

Dunque, Nicola è sempre stato appassionato di tecnologia e web, con una attenzione particolare ai temi di privacy. Perciò, quando ha richiesto la sua ESTA, Nicola ha voluto saperne di più su chi avrebbe visionato i suoi dati.

Infatti, ricercando le informazioni Nicola ha scoperto che:

  • innanzitutto che le autorità d’immigrazione americana sono coloro che revisionano automaticamente con un software le sue informazioni;
  • poi ha saputo che queste info vengono incrociate con quelle esistenti nei database di polizia, intelligence, Interpol, immigrazione per eventuali viaggiatori sgraditi;
  • successivamente che se le informazioni del candidato all’ESTA non destano alcun sospetto, gli sarà autorizzato al viaggio senza ulteriori ritardi.
  • in caso contrario invece, un operatore dei servizi d’immigrazione analizzerà manualmente la sua candidatura e valuterà se concedere il documento di viaggio ESTA o meno;
  • da ultimo, che il tempo massimo per la revisione manuale è di 72 ore.

Accesso dati modulo ESTAEsempio 2: Lia

Lia ha voluto condividere con gli amici la sua esperienza di primo viaggio negli Stati Uniti. Una delle cose che ci interessano nel suo è il suo arrivo all’aeroporto di Miami con una autorizzazione di viaggio ESTA.

Infatti, Lia ha percorso la linea dei controlli con i cittadini e residenti USA. Una volta arrivato il suo turno, un agente la ha indirizzata verso un computer, dove Lia ha prima scansionato il proprio passaporto. Il computer del totem l’ha associato automaticamente l’ESTA, e successivamente ha stampato un foglio con cui passare l’ultimo controllo immigratorio.

Nella maggior parte dei casi invece si è ammessi senza ulteriori formalità. In alcuni casi questo foglio lasciapassare impone ulteriori controlli.

In poche parole, Lia ha praticamente svolto la prassi d’ingresso da sola al totem, in assoluta privacy. Comunque sia, un agente d’immigrazione è sempre a disposizione per eventuali dubbi o problemi.

esta-controllo

Totem di ispezione fai-da-te