Sistema sanitario americano e le coperture per i turisti

Ogni anno, milioni di cittadini di altri paesi varcano le frontiere degli Stati Uniti. Che sia per piacere, lavoro, o studio, per pochi giorni o per molti mesi, gli States attraggono gente di differenti culture, religioni e costumi.

Gli Stati Uniti hanno una storia ricca e generosa in fatto di accoglienza immigratoria. È doveroso conoscere alcuni aspetti della vita americana che sono profondamente diversi da quelli di tutti gli altri paesi, in particolar modo dall’Europa e dall’Italia.

Una di queste differenze è il sistema sanitario americano. Infatti, mentre in molti paesi come l’Italia i costi delle cure mediche sono nella maggior parte dei casi a carico dello stato, in USA le spese sono pagate dal cittadino stesso privatamente. È anche normale che le spese mediche siano piuttosto costose. Per questo motivo più dell’87% dei cittadini Americani è coperto da un’assicurazione medica privata.

Inoltre, negli ultimi anni questa cifra è cresciuta grazie alla riforma sanitaria conosciuta come Obama Care. Tale riforma permette ai cittadini meno abbienti di poter sottoscrivere una polizza sanitaria americana ad un prezzo più consono al loro reddito.

L’assicurazione medica serve quindi a tutelarsi in caso di necessità di cure medice. In questo modo i cittadini evitano di dover pagare di tasca propria i servizi ospedalieri statunitensi, tra i più efficienti al mondo ma anche tra i più costosi.

Come funziona la polizza medica per stranieri negli Stati Uniti?

Nel caso in cui si rechi negli Stati Uniti senza alcuna copertura assicurativa e ci si ritrovi in una condizione in cui si ha bisogno di cure mediche, si possono considerare alcune soluzioni.

  1. per casi non gravi, è possibile chiamare un ospedale o presidio medico per farsi consigliare un dottore specifico per il problema. Solitamente questa è l’alternativa meno costosa se paragonata a un pronto soccorso (conosciuto come E.R. – Emergency Room).
  2. invece per casi non gravi o media gravità, ci si può rivolgere a cliniche private. Anche qui i costi restano più contenuti che in E.R., ma è importante stare attenti agli esami prescritti. Infatti è concreta la possibilità che vengano prescritti accertamenti non del tutto necessari e pertinenti al vostro caso, e che faranno lievitare notevolmente i costi.
  3. per casi gravi, la cosa migliore da fare resta rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

Tuttavia, se si è in procinto di viaggiare negli Stati Uniti, oltre alla richiesta dell’autorizzazione di viaggio ESTA che è obbligatoria, è vivamente consigliato sottoscrivere un’assicurazione medica per stranieri.

Esistono numerosi tipi di assicurazione per viaggi di questo genere. Potrai quindi scegliere la più adeguata alle tue necessità. Anche se si gode di ottima salute, è sempre meglio avere un’assicurazione che tuteli il proprio benessere ed anche le proprie tasche in caso di bisogno.

In aggiunta, le assicurazioni possono includere polizze per il furto o smarrimento dei bagagli, ritardi o cancellazione del volo, rimpatrio dovuto a cause di forze maggiori e altro. Sicuramente vantaggi importanti in momenti di difficoltà.

Che tipo di assicurazione medica devo sottoscrivere negli USA?

Com’è naturale che sia, la risposta a questa domanda dipenderà da cosa esattamente si vada a fare negli Stati Uniti. Comunque sia, qui di seguito elenchiamo alcune linee guida per scegliere la migliore copertura assicurativa e restare tranquilli durante la permanenza negli Stati Uniti.

La copertura delle cure mediche

Ѐ fortemente consigliato sottoscrivere una polizza che paghi direttamente la struttura medica, quindi l’ospedale o la clinica presso cui si stanno ricevendo le relative cure.

Questo è un particolare da non sottovalutare perché alcune assicurazioni prevedono la compertura in modalità di  rimborso. Per farlo presuppongono però che il paziente si faccia carico delle spese in prima battuta. Come si sa, non sempre questo sarà fattibile in un momento di emergenza. Inoltre, è importante che il massimale possa superare i USD 500.000,00.

Occhio alla franchigia della polizza

Se si vuole un’ottima assicurazione, bisogna tenere d’occhio la forbice tra le spese spettanti all’assicurato (tramite la franchigia) e quelle all’assicurazione. Più paga l’assicurazione, meno la polizza sarà conveniente.

Bisogna controllare se la polizza prevede copertura dell’ambulanza, smarrimento o furto bagagli, casi di noleggio di auto ecc.  Queste sono infatti necessità molto comuni.

Se si ha una polizza che copre tali rischi, ci si sentirà sicuramente sollevati all’occorrenza. Inoltre, se si fa una specifica attività sportiva o di escursione come possono essere l’alpinismo o il surf, è meglio accertarsi di essere coperti per i rischi specifici che si corrono in quelle situazioni.

Copertura per le spese di rimpatrio in Italia

In casi di emergenza o forza maggiore, calamità o terrorismo è sempre utile predisporre una copertura che assista il rientro a casa. In generale, è importante informarsi il più possibile, leggere attentamente i termini e le condizioni della polizza che si vuole sottoscrivere, clausole incluse. Queste sono alcune delle domande da porsi che potrebbero rivelarsi molto utili:

  • il centro assistenza dell’assicurazione si trova in Italia o in USA?
  • quale lingua si parla?
  • se dovessi restare in ospedale per una lunga degenza, quali coperture avrei?

Le assicurazioni possono coprire qualsiasi cosa: dal bagaglio rubato in macchina, all’iPad caduto in mare, sino al semplice smarrimento del cellulare. Per saperne di più, si dovrá sempre chiedere alla compagnia assicurativa. Questa per legge è tenuta a darvi spiegazioni dettagliate.

Quanto costa l’assicurazione sanitaria per turisti negli USA?

Generalmente, il costo di una polizza dipende da diversi fattori come il paese di provenienza, l’età e il luogo e durata del soggiorno. Inoltre, è ovvio che i costi variano a seconda del tipo di polizza e assistenza. Per esempio, se si è coperti per un elisoccorso o in caso di furto d’auto.

Per questo motivo si deve analizzare adeguatamente la polizza prima di firmare, così da poterla personalizzare ai propri bisogni. Ad esempio, se si ha intenzione di fare sport estremi, oppure visitare zone remote ed isolate, è bene essere coperti in caso di elisoccorso.

Se si viaggia con uno zaino in spalla, potrebbe ovviamente risultare superflua la copertura per un eventuale bagaglio smarrito. Nel caso si noleggi un’auto, sarebbe prudente ed utile avere una copertura in caso di furto o incidente.

Ricordiamo che i costi ospedalieri statunitensi possono essere estremamente costosi. Le cifre possono essere anche di centinaia di migliaia di dollari, e gli stati americani sono autorizzati a perseguirvi finché non risulteranno pagati.

Per esempio, se si deve essere operati in Florida, il costo dell’operazione potrebbe superare facilmente i USD 100.000.

In caso di noleggio di auto o moto

Solitamente chi noleggia auto in America è richiesta anche la sottoscrizione di una polizza contro danni a l’auto e/o a terzi. Alcune carte di credito includono tale servizio gratuitamente se il noleggio viene pagato con essa.

Inoltre, per abbassare i costi di tale polizza, si può includere la copertura in quella medica e confrontare tali costi aggiuntivi con quelli della polizza offerta dal noleggiatore.

In caso di danni procurati

Negli USA più che in altri paesi del mondo vige la regola di “chi rompe paga”. Sarà per il senso civico, o per l’alto senso di responsabilità personale, molto diffuso in America, il più alto numero di denunce per risarcimenti a privati e/o aziende del mondo è verificato proprio negli USA .

Per non incappare in questi rischi, potrebbe essere consigliabile considerare una copertura a riguardo.

In caso di ritardi al viaggio, imprevisti, o annullamento del volo

Può avvenire che il viaggio previsto abbia un ritardo dovuto a scioperi o a calamità. Le assicurazioni coprono queste evenienze fino a USD 300 USD per ogni giorno non goduto. Inoltre, in caso di cancellazione, le assicurazione possono coprire fino al 100% delle spese sostenute (compreso albergo, passaggio in aereo, escursioni) più varie ed eventuali.

Chiusura della compagnia aerea (shut-down)

Poiché negli ultimi anni è capitato che alcune compagnie aeree fallissero da un giorno all’altro, le assicurazioni sono corse ai ripari e oggi offrono una copertura a tali evenienze.

Bisogna anche tener conto che più benefits si introducono nella polizza, più alto sarà il premio da pagare.

Buona assicurazione e buon viaggio negli Stati Uniti d’America!