Modulo Esta visto per il viaggio in USA

Modulo ESTA in Italiano

L’unico modo per recarsi dall’Italia negli Stati Uniti è per via aerea o via marittima. Anche i viaggiatori di passaggio, in transito cioè, devono compilare un modulo di autorizzazione di viaggio prima del viaggio.

Questa guida spiega cosa è il Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio, la sua validità e ciò che è necessario fare per viaggiare negli USA sotto di esso.

Cinque cose da sapere:

  • È necessario completare un ESTA se si viaggia verso gli Stati Uniti per via aerea o via mare.
    Se non lo si possiede, anche se si suppone essere solo in transito, può essere negato l’imbarco o essere rinviati direttamente al vostro paese di residenza.
  • È possibile compilare una richiesta di viaggio solo on-line.
    Persone senza accesso a internet, dovranno trovare un amico, un parente o un collega che lo riempirà per essi.
    Una volta che avrete completato il modulo, ricordatevi di annotare il numero di riferimento in un luogo sicuro.
    Meglio ancora, stampate la pagina di autorizzazione e tenetela con i documenti di viaggio.
  • Per facilitare la domanda di autorizzazione, rivolgersi ad un consulente online ESTA Italia Il servizio garantito vi costerà 72$.
  • Attenzione ai siti canaglia quando cercate su Google con la parola chiave, bisogna essere consapevoli del fatto che si può essere indirizzati a siti che pretendono di essere la pagina web ufficiale. Assicurarsi della buona reputazione del consulente.
  • Se avete bisogno di rinnovare l’autorizzazione dopo due anni, o se si dispone già di un documento approvato, ma bisogna rinnovarlo (duplicato del passaporto, scadenza di quest’ultimo, o alla scadenza del tuo permesso), è necessario completare un nuovo modulo, ottenere un nuovo riferimento ed un nuovo numero di approvazione. Controllate con attenzione quando scade il vostro ESTA.

In quanto cittadini italiani, non avrete particolari difficoltà a viaggiare verso gli Stati Uniti anche senza essere in possesso di un visto regolare, perché dal 1989 l’Italia è stata inclusa dagli Stati Uniti tra i paesi membri del Visa Waiver Program (Programma di esenzione del visto). Grazie a questo programma i cittadini dei paesi membri (al momento 38 in tutto il mondo, selezionati tra paesi dal reddito pro-capite alto) godono di una procedura semplificata per viaggiare verso gli Stati Uniti.
Attenzione però, perché anche se l’Autorizzazione di viaggio Esta vi conferisce la possibilità di viaggiare verso gli Stati Uniti (essa è obbligatoria nel caso in cui non si sia in possesso di un visto regolare, e gli operatori della compagnia aerea vi chiederanno di mostrare la vostra ESTA approvata al momento del check-in) essa tuttavia non garantisce l’accesso nel paese, che viene confermato, e in qualche caso negato, dagli ufficiali del CBP presso il porto di ingresso americano.
Consigliamo dunque di studiare con attenzione il modulo della domanda online per l’ottenimento dell’Autorizzazione di viaggio Esta, in modo da scongiurare il pericolo di una lunga intervista con l’ufficiale del CBP, che potrebbe quantomeno ritardare il vostro programma di viaggio.
Dovete sapere che le preoccupazioni degli ufficiali al momento del vostro arrivo negli Stati Uniti sono le seguenti:
1) che il vostro soggiorno negli Stati Uniti non ponga un rischio di sicurezza per il paese e per i cittadini americani
2) che il vostro soggiorno non si protragga oltre il termine previsto.
Questo secondo dato è particolarmente importante perché determina, nel complesso, la possibilità che l’Italia possa essere riconfermata in quanto membro del programma. Infatti, se la percentuale dei cittadini italiani che si trattengono sul suolo americano oltre il termine consentito dall’ESTA (90 giorni per ogni singolo viaggio, e fino a 180 giorni nell’arco dell’anno solare) superasse il 3%, vi sarebbero buone probabilità che la membership al VWP (Visa Waiver Program) dell’Italia venga revocata (come è accaduto ad Argentina ed Uruguay nel 2002 e 2003 a causa delle crisi interne di questi paesi).
Al momento, comunque, l’Italia gode di una buona reputazione, in quanto gli overstay si attestano intorno al 1.2%, contro il 2.2% di Ungheria (un paese a rischio di revoca della membership) e il 2% del Portogallo.
Inoltre si ricorda che a partire dal 21 gennaio 2016, a tutti i cittadini italiani che sono anche cittadini di Iran, Iraq, Sudan o Siria, verrà revocata la loro Autorizzazione di viaggio ESTA anche se valida, in ottemperanza alla legge “Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act” del 2015.
Anche nel caso che abbiate visitato a partire dal 1 marzo 2011 uno di questi paesi, non potrete viaggiare negli Stati Uniti nel quadro del VWP (dunque mediante l’Autorizzazione di viaggio ESTA) ma dovrete fare richiesta per un visto regolare presso Ambasciata e Consolato.
Sempre presso Ambasciata e Consolato potreste richiedere una revisione del vostro caso, se vi siete recati in uno dei paesi su menzionati per motivi umanitari, in visita ufficiale, nell’ambito di una missione diplomatica o militare, o per “legittimi motivi di lavoro”.
Nel caso che non abbiate una doppia cittadinanza in uno di questi paesi, se rientrate in una di queste categorie, è probabile che la deroga vi venga concessa.
Buon viaggio!