Modulo Esta visto per il viaggio in USA

Cosa succede se il mio visto viene respinto alla dogana?

Come detto prima, chi è in possesso del documento ESTA non puó appellarsi alle decisioni dei funzionari d’immigrazione. Si accetta infatti tale liberatoria al momento della richiesta online. Tuttavia, nei casi in cui un viaggiatore straniero è in possesso di un visto valido, ma gli venga rifiutato l’ingresso in territorio statunitense, questo puó impugnare la decisione del funzionario davanti a un giudice di immigrazione e, successivamente, ci sará la decisione del giudice al cospetto del Board of Immigration Appeals (BIA).
Ci sono anche casi dove la decisione del funzionario è “incerta”. Questo caso concede al viaggiatore straniero l’ingresso negli USA, ma egli dovrá comparire davanti agli Uffici di immigrazione in un tempo successivo all’ingresso.

Esempio visto Esta respinto doganaEsempio: Valentino
Valentino ha 32 anni e da circa 2 viaggia intensamente tra Roma e Los Angeles. Egli infatti è alla ricerca di un lavoro stabile negli USA che gli permetta di ottenere un status immigratorio permanente negli States.

Il mese scorso Valentino con la sua Esta si é recato per l’ennesima volta a Los Angeles. Al suo Arrivo negli Stati Uniti, durante i controlli d’immigrazione, il nostro protagonista è stato fermato per accertamenti. Tale stop, ha portato al rigetto dell’ingresso nel paese.

Valentino infatti, con la sua autorizzazione di viaggio aveva esaurito i 180 giorni concessi nell’anno solare. Un documento gi viaggio Esta infatti concede l’ingresso negli USA per 90 giorni massimo consecutivi, 180 nell’arco dell’anno.

Sfortunatamente per l’ignaro Valentino, la unica cosa possibile per lui é stata di ritornare in italia e chiedere un visto formale presso l’ambasciata USA di Roma.

Condizioni per respingere il visto EstaLeggi e condizioni che regolano il diniego di ingresso negli USA
Il testo di riferimento per l’ufficiale d’immigrazione è il seguente.

(a) per arrestare qualsiasi straniero di cui si presenzia o vede l’ingresso o il tentativo di ingresso negli Stati Uniti in violazione di qualsiasi legge o regolamento, fatta in virtù del diritto che regola l’ammissione, l’esclusione, l’espulsione o l’allontanamento degli stranieri, o per arrestare qualsiasi straniero negli Stati Uniti, se si ha motivo di ritenere che lo straniero così arrestato si trova negli Stati Uniti in violazione di tali leggi o regolamenti e rischia di fuggire prima che un mandato possa essere ottenuto per il suo arresto. Tuttavia lo straniero in stato di fermo, senza inutili ritardi, deve essere portato dinanzi un funzionario dell’autorità di servizio per l’esame del caso e deliberare sul diritto del viaggiatore di entrare e rimanere negli Stati Uniti o meno.

Quindi, risulta ovvio che i funzionari d’immigrazione hanno la facoltà di negare l’ingresso, ma questa è monitorato, registrata e in molte situazioni gli ufficiali di immigrazione sono molto vigili nel non lasciare che le loro convinzioni personali e apprensioni possano offuscare i fatti obbiettivi del caso in questione. È vero che essi possono risultare non gentile o comportarsi in maniera che impone rispetto, ma quando si tratta di negare l’ingresso al paese, i funzionari sono molto vigili nell’assicurarsi che questo non sia dovuto a pregiudizi.

Vi é la possibilità di uffici legali e la stessaUSCIS in caso di cattiva condotta di un agented’immigrazione.

Possiamo afferre con certezza che la professionalitá del servizio di controllo immigratorio è fuori discussione, e che i casi di diniego sono sempre basati su una solida ragione.